giovedì 26 aprile 2012

Auto Blu, Facebook e Twitter in rivolta

Il web insorge alla notizia di un bando di gara del Ministero dell'Economia per l'acquisto di 400 auto blu: la gara per fornire berline medie con motore non superiore ai 1.600cc di cilindrata alle pubbliche amministrazioni per una spesa massima di 10 milioni di euro proprio non è andata giù agli italiani, che in men che non si dica hanno passato parola, coinvolgendo migliaia di bacheche Faceboo e cinguettii su Twitter. I gruppi di denuncia aperti in queste ore, che all'unisono dicono al premier Monti ed al suo staff che devono solo vergognarsi per il loro operato, si riempiono di ora in ora del malcontento del popolo del web. Su Facebook in particolare segnaliamo i gruppi facebook.com/pages/600000-auto-blu-caro-amico-politico-puoi-andare-a-piedi/109800122396333, a quota 14.667 Mi Piace, e facebook.com/no.auto.blu, il quale chiede di tagliare le auto blu invece dei fondi destinati alla ricerca ed alla cultura (1.058 Like) o ancora facebook.com/pages/AUTO-BLU-portiamole-da-624330-a-40000-unità/131509393548194, che si batte per una drastica riduzione delle auto a disposizione di dirigenti e ministri. Su Twitter invece nella classifica degli hashtag più tweettati ancora non c'è un tag prescelto dagli utenti ma si può leggere di tutto e di più (in negativo, ovviamente) tra #GrazieMonti, #BastaCasta e soprattutto #SenzaVergogna.

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I vip scappano da Twitter

Il social network Twitter, microblog degli status da soli 140 caratteri, sembra non piacere molto ai vip italiani: dopo il clamoroso abbandono di Fiorello a cui ha fatto seguito il boom di hashtag #freeFiorello, è di poche ore fa la notizia che anche Rudy Zerbi, giudice della trasmissione di successo Italia's Got Talent nonchè di Amici 11, abbia abbandonato il network del cinguettio in modo definitivo. L'ultimo messaggio era un saluto rivolto agli oltre 220.000 followers nel quale diceva anche di essersi "divertito come un matto". Probabilmente il motivo della cancellazione da Twitter è nella moda dilagante di aprire profili anonimi con l'unico scopo di provocare: i cosiddetti "troll", nello specifico @odiorudyzerby, già diventato famoso su siti online e blog per i suoi commenti nei confronti del giudice di Canale 5 e sospeso da Twitter per violazione dei termini del servizio. Non navigano certamente in acque più calme nè Gerry Scotti (@gerry_scotti), più volte preso di mira da parte della comunità cinguettante ma che nonostante tutto tiene duro ed arriva a quota 422.028 followers, nè tantomeno Massimo Boldi (@massimoboldi), anche lui vittima di insulti a ruota libera che ha visto l'hashtag #BoldiCapra in vetta alla classifica delle parole più comuni in Italia qualche settimana fa. Abbandono invece per Max Novaresi, autore di Affari Tuoi e presentatore ad X-Factor, spaventato dalle minacce passate dal virtuale di Twitter al reale: a volte, per la sicurezza propria e di chi ci è vicino, sarebbe meglio spegnere del tutto l'interruttore dei social network... Come dargli torto?!

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