martedì 17 aprile 2012

Nuovo scaricamento dati da Facebook

News dal social network in blu: Facebook.com aggiorna, inserendo una quantità maggiore di dati personali, il tool che permette il download delle informazioni personali raccolte dalla stessa rete sociale. Un piccolo passo verso una maggiore trasparenza, subito dopo le accuse rivolte dai concorrenti proprio in vista dello sbarco di FB in borsa. Lo strumento che permette lo scaricamento dei dati personali, introdotto due anni fa da Facebook per tutti gli utenti iscritti e loggati, è accessibile dal menù dell'account e permette di vedere foto, commenti, messaggi di stato, richieste di amicizia inviate, richieste accettate, indirizzi IP per effettuare la login a Facebook e tutti gli alias usati dal momento dell'iscrizioni a quello della richiesta. L'annuncio, un pò in sordina, è stato dato sul blog ufficiale forse più per mettere un freno alle feroci polemiche innescate nientemeno che da Sergey Brin che per un reale interessamento dei vertici di Palo Alto al problema della privacy degli utenti, argomento gerarchicamente ininfluente per Mark Zuckerberg come più volte dimostrato. Come osservato da diverse parti, i dati messi a disposizione degli utenti registrati ed inclusi nel download sono pochi rispetto a quanto registrato costantemente delle attività degli stessi una volta loggati, così per un network veramente trasparente nel quale chiunque possa sapere con precisione cosa viene salvato sui immensi database della piattaforma ci vorrà davvero tanto tempo...

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Facebook e Apple minacciano il web

Sergey Brin, co-fondatore del colosso Google, non ci è andato leggero nei confronti delle aziende di Cupertino e di Palo Alto, ree di raccogliere dati degli utenti per lucrarci sopra creando software estremamente chiusi che nulla condividono sulla rete con la comunità internet. Inoltre stiamo progressivamente assistendo ad una censura globale della rete, che sta per essere suddivisa in tanti piccoli lotti isolati l'un l'altro e controllati dai governi e regimi dei paesi, terrorizzati dalla libera circolazione delle idee che i nuovi strumenti informatici mettono a disposizione delle masse. Google non sarebbe potuta nascere in un web così chiuso come lo conosciamo oggi, letteralmente dominato da Facebook che fa business sui dati degli utenti, e la dimostrazione sta nelle pubblicità mirate che appaiono navigando all'interno del social network in blu, dato che FB è solita condividere i dati ottenuti con altre aziende. Al contrario Google difende (o almeno cerca di difendere) in ogni modo la privacy dei propri utenti anche se le attuali leggi statunitensi limitano in qualche modo il suo credo. Sempre secondo Brin, Google non distribuirebbe mai, in qualunque caso ed ad ogni costo, i dati personali degli utenti ad aziende terze come fa Facebook, il quale al contrario non sembra curarsi troppo dei problemi inerenti la privacy dei suoi iscritti, anche se a forza di cause legali qualcosa sta cambiando. Magari gli investitori vogliono dormire sonni tranquilli proprio in vista del debutto di Facebook.com (FB) a Wall Street?

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