venerdì 9 marzo 2012

Facebook al colloquio di lavoro

Come riportato dal Corriere e da altri siti, sembra che le società alle quali inoltriamo i curriculum vitae sottopongano la nostra vita sociale ad una attenta analisi. Siti come Facebook, LinkedIn, Google+, Twitter e qualunque altra informazione trovata sul web tramite i motori di ricerca possono influire negativamente sulla nostra immagine prima ancora di metterci a sedere davanti al proprio esaminatore. Il modo più semplice per verificare la reputazione online di una persona è lanciare una ricerca su Google sul suo nome e cognome, anche se esistono siti specializzati come 123people.com o pipl.com che raggruppano foto, citazioni, indirizzi email e quant'altro esista di noi sul web 2.0. Ma anche senza ricorrere a tanto, basta effettuare una login a Facebook ed eseguire una ricerca direttamente dal social network in blu. Così diventa fondamentale, prima di qualunque colloquio, dare una bella ripulita al proprio profilo sulle reti sociali, ma attenzione: spesso e volentieri non possedere affatto un profilo pubblico, vuoi su FB, Google+ Plus o LinkedIn, risulta penalizzante rispetto a chi invece è iscritto ad almeno uno dei network. Le aziende preferiscono sapere in anticipo che tipo di persona hanno di fronte rispetto ad un perfetto sconosciuto. Consigliamo quindi di effettuare una ricerca sul web su voi stessi e rendere presentabili, per quanto possibile, i vostri profili personali nascondendo tutto ciò che potrebbe far storcere il naso al nostro datore di lavoro!

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