venerdì 17 febbraio 2012

Google corre, Facebook Apple e Microsoft sonnecchiano

Apple, Facebook e Microsoft tremano: Larry Page, nuovo CEO di Google.com da un anno a questa parte al posto di Eric Schmidt, è riuscito nel suo intento di dare uno scossone a tutta l'azienda. Il co-fondatore storico della società ha raccolto la sfida di rendere Mountain View punto di riferimento in velocità d'evoluzione e creatività, rinnovando in tutto YouTube per farne una vera e propria smart-tv, acquisendo la Motorola Mobility per rompere le uova nel paniere ad Apple iPhone/iP*d col suo gioiello Android e, dulcis in fundo, spingendo forte su Google Plus, che dopo il clamore iniziale ed il successivo crollo di iscrizioni, è giunto ad un numero di utenze pari a 90 milioni... Pochi? Macchè, considerato che il risultato è stato ottenuto in 5 mesi, mentre il concorrente Facebook ha conquistato tale soglia dopo circa 4 anni dal suo debutto sul web. E che dire della ricerca sul web, vero core-business di Google? I nuovi algoritmi di indicizzazione e (trust)ranking hanno fatto storcere il naso a fior di professionisti che hanno nel tempo fatto dell'ottimizzazione per i Search Engine il loro lavoro, limitando di fatto i trucchi per comparire più in alto negli elenchi di Google a tutto vantaggio della qualità finale delle pagine presentate agli utenti che interrogano il motore di ricerca. Senza dimenticare che BigG ottiene, dal 65% delle ricerche sul web, una mole di dati sulle preferenze degli utenti da far rabbrividire qualunque concorrente, tanto da essere sempre sotto esame per non violare le leggi sulla privacy e sulla concorrenza tra aziende. Per quanto riguarda la sfida Apple iOS contro Android, sembra che il sorpasso degli sviluppatori per il sistema operativo di Mountain View sia imminente, mentre lato browser non si può non segnalare il boom di Google Chrome ai danni di Microsoft Internet Explorer (e dello stesso Firefox): in particolare, IE è crollato nell'utilizzo dal 60% al 37% degli utenti, mentre Chrome si è conquistato il secondo gradino del podio con il 29% di utilizzatori, inclusi quelli mobili del recente debutto su Android, lasciando alla volpe di fuoco solo un quarto delle preferenze totali. La chiave del successo di Larry Page? Probabilmente il non farsi scrupoli nel prendere decisioni forti e, soprattutto, nel saper rischiare: non si diventa CEO Of The Year per caso!

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