lunedì 30 gennaio 2012

Pinterest cos'è e come funziona?

Se non siete a digiuno di StumbleUpon di sicuro non disdegnerete nemmeno Pinterest, il nuovo social network nato per essere immediato e semplice da usare. Il concetto di fondo è quello che ogni utente ha associato un proprio spazio virtuale nel quale pin-are, ossia tenere traccia, delle foto ed immagini trovate navigando sul web. Si creano dei gruppi di fotografie, le board o tavole, le si cataloga ordinatamente e si permette o meno agli altri di seguirle, un pò come accade su Twitter e sulle ultime evoluzioni di Facebook. E' anche possibile retwittarle re-pinarle o mostrare apprezzamento con un Like fatto su una risorsa di un altro utente, esattamente come abitualmente facciamo sul network in blu. La cosa buona è la semplicità intrinseca di Pinterest, il brutto è che invece non si accede se non tramite invito. Per ottenerne uno, basterà però richiederlo su www.pinterest.com lasciando il proprio indirizzo email ed attendendo il link per l'invito alla registrazione. D'altra parte è interessante notare come la crescita esponenziale di questo nuovo network sociale stia oscurando il ben noto Google+ che, soprattutto, sarà utilizzato in chiave SEO anche per portare nuovo traffico ai propri siti o blog, visto che con i nuovi aggiornamenti Panda di Mountain View si è registrato un deciso calo generalizzato, anche qui su FB Italia, del numero delle visite complessive.

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Facebook Ipo

Mentre gli amici su Facebook si distraggono col passaggio obbligatorio al nuovo Diario/Timeline entro metà febbraio e che diventerà l'interfaccia standard del profilo di ogni utente iscritto al network, Mark Zuckerberg ha ben altro a cui pensare. Stando a quanto si vocifera, la gallina dalle uova d'oro dei social network presenterà mercoledi 1 febbraio 2012, ossia tra 2 giorni, la richiesta per l'offerta pubblica iniziale (Ipo) con la Goldman Sachs nei panni del sottoscrittore dell'offerta. L'idea è quella di innalzare il valore della società raccogliendo liquidi per circa 10 miliardi di dollari durante l'anno in corso e portando Facebook ad essere quotato (sul Nasdaq o Nyse, ancora non è chiaro) almeno 100 miliardi. Per avere un'idea dell'impatto di Facebook.com in borsa, basti pensare che nel 2004 il collocamento iniziale di Google aveva raccolto meno di 2 miliardi di dollari per una valutazione complessiva di circa 23 miliardi. Il prossimo passo sarà quello di sostituire il faccione di Benjamin Franklin sulla banconota da 100 dollari con quella di Zio Zuck!

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