giovedì 22 dicembre 2011

Google Gravity... e tutto cade in pezzi

La pagina principale del motore di ricerca Google si frantuma in mille pezzi e cade giù: non si tratta però di un attacco hacker, ma di una divertente rivisitazione della homepage di BigG in chiave gravitazionale. Il logo cade in basso, così come l'orrenda barra nera della nuova interfaccia ed i pulsanti "Cerca con Google" e "Mi sento fortunato" che ruzzolano in basso. Trascinando i cocci, per dirla alla romana, potremo farli rimbalzare per l'intero schermo, rimasto bianco per l'occasione, o riuscire a lanciare una ricerca. Ma attenzione, anche in caso di click su Cerca, anche i risultati di Google Gravity cadranno a causa della legge di Newton, così come le immagini e le anteprime anche delle ricerche seguenti, riempiendo ben presto di rottami il nostro amato browser. Un bell'esempio di programmazione in Javascript, complimenti a chi l'ha ideato e realizzato. Per provarlo, vi basterà digitare mrdoob.com/projects/chromeexperiments/google_gravity/ e godervi lo spettacolo. Per la cronaca, perfino su Facebook esiste la pagina di quelli che hanno apprezzato l'Easter Egg ed è raggiungibile, dopo il solito login, all'indirizzo facebook.com/pages/Google-gravity/108606335863007. Al momento siamo a quota 3213 Mi Piace ;)

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Aggiornamento del 27 Aprile 2012: ci segnalano l'ennesimo Easter Egg nascosto di Google. Provate infatti a digitare "zerg rush" nella homepage del motore di ricerca di Mountain View e vedete che succede... Hehehhe!

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Nuova pubblicità su Facebook 2012

Dal prossimo gennaio 2012 gli utenti che navigano le oscure acque del social network in blu potranno essere disturbati negli aggiornamenti di stato, notizie e fotografie dalla nuova pubblicità di Facebook. Il problema del network di Zio Zuck è infatti quello di fare cassa: gli utenti si iscrivono ed effettuano le login a ritmi impressionanti, ma quello che manca è una adeguata remunerazione. Così, con l'obiettivo di alzare ulteriormente il valore dell'intera rete sociale prima di sbarcare in borsa, Facebook introduce pubblicità "intelligenti" sulle bacheche degli utenti: l'idea è quella di sfruttare l'immenso database di usi ed abitudini degli iscritti per proporre una pubblicità mirata che interessi realmente a chi la visualizza... Un pò come accade con la pubblicità contestuale sui siti (leggi Google AdSense) che, grazie all'analisi del contenuto delle pagine ed incrociando cookie e cronologia recente del navigatore, permette di proporre banner pubblicitari più che mai vicini sia agli interessi di chi naviga che bene immersi nel sito che li ospita. Se anche Facebook riuscirà in questo proposito grazie ai dati raccolti negli anni sui propri database, di sicuro incrementerà in modo sostanziale sia le proprie entrate che il valore dell'intero network.

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