martedì 13 dicembre 2011

Facebook contro Timelines e Is Anyone Up

Una guerra infinita fatta di denunce e contro-denunce: Facebook ha infatti deciso di attaccare la società Timelines.com accusandola di aver utilizzato un vocabolo troppo generico come marchio registrato... Una specie di bue che da del cornuto all'asino, viste le recenti registrazioni da parte di Mark Zuckerberg di Facebook, FB, Face, Like, Wall, Book e parole affini e/o riconducibili al social network in blu, che ha costretto centinaia di siti a chiudere bottega per evitare di fronteggiare plotoni di avvocati e ben più costose citazioni davanti ai giudici di mezzo mondo (il nostro blog sarà il prossimo?). La Timeline, novità in fase di testing in Nuova Zelanda, è stata praticamente bloccata in attesa che un giudice si pronunci ma, a quanto pare, viene usata anche dallo stesso Twitter, cosicchè decade l'unicità del termine e quindi l'impossibilità ad essere usato anche sul Libro delle Facce. D'altra parte però Timelines.com accusa FB di voler confondere gli internauti portando sul proprio network quanti utilizzano oggi la sua funzionalità, ma senza vietargli di introdurla: insomma, Facebook può far debuttare la sua "linea del tempo" a patto di chiamarla in altro modo, dato che Timelines è un marchio registrato. C'è da dire che le guerre a suon di marchi e proprietà intellettuali stanno vivendo un vero e proprio boom da alcuni anni a questa parte: FB ad esempio è sul piede di guerra contro il sito web Is Anyone Up (isanyoneup.com), reo di pubblicare foto ed autoscatti maliziosi uploadati dagli utenti del network in blu e di renderli pubblici, violando palesemente i termini di utilizzo e le proprietà intellettuali del giocattolo di Zio Zuck. E pensare che alcune delle ricerche più in voga sul motore di ricerca Google circa il network in blu riguardano proprio gli autoscatti pubblicati su Facebook...

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