venerdì 25 novembre 2011

Nuova tassa su cani e gatti?

Sembra che il nuovo Premier Monti e tutto lo staff di pseudo-Ministri tecnici confonda troppo spesso la parola "riforme" con le quattro funestissime "nuove tasse ai cittadini". E gli ultimi rumors riguardano nientemeno il redditometro, lo strumento per fare i conti in tasca agli italiani introdotto per il momento solo in via sperimentale, che elencherebbe tra i beni di lusso persino i nostri amici domestici a 4 zampe, vale a dire sia i cani che i gatti. E allora perchè escludere i pesci rossi o le tartarughine? Ma sì, mettiamo nuove tasse su tutto! Su Facebook, manco a dirlo, si è diffuso il malumore su tantissime bacheche degli iscritti al social network, e gli fa eco Twitter, che spesso e volentieri (anche a causa delle limitazioni a 140 caratteri nei messaggi) non usa mezzi termini per descrivere l'ennesimo furto ai danni degli italiani da parte dei nostri politici. Dalla parte dei cittadini c'è l'Associazione Italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente (AIDAA) che parla di nuove stangate per chi ha in casa animali domestici, in particolare aumento dell'Iva di 1-2% sulle prestazioni veterinarie, sugli alimenti ed accessori, che va a sommarsi alla prossima tassa comunale sul possesso dei cani per coprire i buchi di bilancio e le spese dei comuni per le sterilizzazioni. A placare gli animi ci ha pensato il Dr. Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle Entrate dal lontano 2008, che ha smentito le insistenti voci sulle nuove tasse sugli animali domestici. C'è da credergli???

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