martedì 22 novembre 2011

Gradi separazione Facebook, addio privacy

Ricordate il caro vecchio gioco su Facebook per calcolare quante persone ci dividono da un personaggio famoso? In pratica, dati due utenti prefissati, era quasi sempre possibile generare un elenco di amicizie tali che gli amici degli amici (degli amici) dell'uno avessero in comune almeno una persona con l'altro utente. I gradi di separazione "teorici" erano 6-7 fino a pochi anni fa, ma oggi col boom di Facebook, che dall'alto dei suoi 800 milioni di iscritti e con il numero medio di amicizie in straripante crescita, la soglia degli utenti che separano 2 persone sul social network in blu si è abbassata drasticamente a 4.7, ossia meno di 5! In pratica non importa se viviamo in un'isola sperduta dell'Oceano Pacifico o al Polo Nord: se decidessimo di entrare in contatto con un personaggio famoso su FB, ci basterebbe richiedere 4 amicizie in modo oculato per risultare nel suo elenco delle persone che potrebbe conoscere e, quindi, a causa degli algoritmi socialmente espansivi dello stesso network, ricevere un suggerimento per chiedervi l'amicizia o viceversa. Incredibilmente, se volessimo connettere due persone dello stesso stato, ad esempio due italiani, ci basterebbero meno di 3 "salti" per effettuare la connessione tra i due. La tendenza per il grafo delle amicizie su Facebook è quella di rendere lo stesso sempre più completamente connesso: di questo passo nel giro di pochi anni saremo tutti amici di tutti e le restrizioni sulla pubblicazione di post, messaggi e foto potrebbero risultare inutili. L'idea delle cerchie di amicizie, introdotte da Google+ e copiate pari pari dagli ingegneri di Facebook, è dunque volta a migliorare, col passare del tempo, la gestione della privacy e la condivisione delle proprie informazioni personali solo con chi vogliamo noi.

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