giovedì 17 novembre 2011

OpenSUSE 12.1 rilasciata

Rilasciata nella giornata di ieri l'ultima release di OpenSUSE Linux, arrivata alla versione 12.1. Con questa versione di "Suse" sono state introdotte tantissime novità, tra le quali spiccano senza dubbio il Kernel Linux 3.1, gli ambienti grafici KDE 4.7 e Gnome 3.2, il quale pensiona l'ormai collaudatissimo ma vetusto Gnome2. OpenSUSE 12.1 promette di ridurre ulteriormente i tempi di avvio del proprio PC e supporta nativamente come filesystem sia Ext4 che il nuovo promettente BTRFS. Tra i software già inclusi nel pacchetto troviamo Mozilla Firefox 7, Libre-OpenOffice 3.4.2, il lettore multimediale Amarok 2.4.3, il compilatore GCC 4.6 ed X.Org release 7.6. E' possibile provarlo da Live-CD (ossia senza installare niente nel proprio computer ed eseguendo il sistema operativo tramite lettore ottico) eseguendo il download delle versioni LiveKDE o LiveGnome all'indirizzo software.opensuse.org/121/it. Vantaggi rispetto a Microsoft Windows? Maggiore velocità e stabilità del sistema, assenza di antivirus e programmi che rallentano i comuni pc, compatibilità tramite il software Wine con i .EXE di Windows stesso... e soprattutto è gratis, quindi niente registrazioni, WPA, crack o numeri seriali di alcun genere: vi sembra poco?!
Se infine volete diventare fan su Facebook del camaleonte verde, la mascotte storica del sistema operativo Novell, potete effettuare la login a FB quindi digitare l'indirizzo facebook.com/OpenSUSECentral oppure richiedere l'iscrizione al gruppo facebook.com/groups/opensuseproject.

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Facebook XSS, eliminate le foto

Facebook riesce a mettere fine al dilagare delle foto scabrose ed oscene nelle pagine dei propri iscritti apparse nei giorni scorsi all'insaputa dei proprietari delle stesse. La causa di tutto? Una vulnerabilità all'XSS (Cross-site scripting) che è stata sfruttata da alcuni hacker per pubblicare contenuti impropri su migliaia di bacheche, vulnerabilità che è stata isolata e bloccata dai tecnici di Palo Alto. Del tutto estranei alla vicenda i famosi hacker Anonymous, i primi ad essere additati come presunti responsabili dell'accaduto, che però pianificano da tempo un attacco in grande stile proprio ai danni di Facebook per tutelare la libertà del web e porre fine al suo dominio mediatico. Tra le ultime gesta degli Anonymous annoveriamo gli attacchi DDoS contro Paypal, MasterCard, Visa, Amazon e la banca svizzera PostFinance come rappresaglia per il caso WikiLeaks, oppure l'attacco dello scorso giugno ad AgCom per battersi a favore della libertà di informazione e di internet, o la recentissima Operation Darknet, per sconfiggere la pedopornografia online.

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