lunedì 14 novembre 2011

Facebook costretto alla privacy

Facebook è un esempio lampante di come il successo di un servizio non vada di pari passo con la soddisfazione degli utenti che lo utilizzano: mai un social network è stato tanto criticato dal punto di vista della privacy dai propri utilizzatori, eppure i record di iscrizioni a FB testimoniano la bontà di fondo del progetto. La situazione però potrebbe cambiare entro breve: al quartier generale di Palo Alto si sta lavorando per una rivoluzione (l'ennesima) riguardante le impostazioni della privacy degli utenti per evitare ulteriori interrogazioni parlamentari negli Stati Uniti, nonchè denunce e salate multe, come accaduto costantemente negli ultimi anni. Le informazioni personali degli iscritti dovranno essere garantite prima ancora che siano inoltrate (sfruttate) da società terze: è questo l'accordo raggiunto tra Mark Zuckerberg e le autorità USA, nello specifico la Federal Trade Commission, che vorrebbero mettere fine ad anni di soprusi e malumori. Il nocciolo della questione è il principio della Opt-Out: in sostanza, quando dal network vengono cambiate alcune impostazioni di visibilità dei messaggi di stato in bacheca nonchè delle foto o del proprio stato sentimentale, per portare alcuni esempi, tali modifiche non possono essere retroattive e non possono forzare precedenti scelte di condivisione da parte degli utenti. Al contrario, il principio della Opt-In vorrebbe una conferma esplicita dagli utenti, ossia una autorizzazione, per poter applicare nuove policy di condivisione delle informazioni.
Così come già successo per Buzz, l'accordo prevede altresì la possibilità per società esterne di poter controllare nel tempo le policy adottate e segnalare eventuali anomalie ad entrambe le parti: insomma, senza più forzature dalla stessa Facebook, sarà cura degli utenti porre attenzione a ciò che si vuole concedere da ciò che non si autorizza a rendere pubblico dei propri dati personali caricati sul social network di Zio Zuck... e finalmente gli utenti iscritti a FB saranno gli unici responsabili di quanto reso pubblico!

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