mercoledì 5 ottobre 2011

Mara Dall'Armellina Miss Cinema rischia la fascia

Altri guai in vista per l'edizione più tormentata di sempre di Miss Italia: stavolta a finire nell'occhio del ciclone è la Miss Cinema 2011 Mara Dall'Armellina, eletta nel corso della prima edizione di Montecatini Terme. La sua fascia è a rischio per via di un calendario nel quale compare, o meglio, traspare un seno: l'idea di una squalifica postuma e la conseguente perdita del titolo di Miss Cinema nonchè del contratto per recitare nel film "10 regole per fare innamorare" di Vincenzo Salemme potrebbe stroncarne la carriera sul nascere. Foto scabrosa o nudo artistico, il dilemma è sempre attuale soprattutto su Facebook dove si chiede da una parte l'esclusione di Mara così come avvenuto per Alice Bellotto, Tiziana Piergianni e Raffaella Modugno, mentre dall'altra i fans spingono per la chiusura di un occhio da parte della Mirigliani. Ed in effetti, è la stessa miss a difendersi: "Non sono nuda, non è un'immagine che mi rappresenta. Quella foto doveva essere eliminata ma alla fine è stata lasciata, mi dispiacerebbe se venissi eliminata senza colpe". Qui a destra la foto incriminata di Mara Dall'Armellina nel Calendario 2mila e 11. Voi che ne dite? Fateci sapere la vostra con un commento...

Se ti è piaciuto l'articolo, faccelo sapere con un 'Mi Piace'

Wikipedia a rischio chiusura: DDL intercettazioni la causa

Dopo Nonciclopedia denunciata da Vasco Rossi, anche Wikipedia Italia, la più grande enciclopedia online in italiano, rischia di chiudere: il disegno di legge in materia di intercettazioni (DDL) al comma 29 lettera A recita testualmente:

Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro 48 ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.

Tale riforma, in discussione al parlamento in questi giorni e additata da più parti come un vero e proprio decreto ammazza-blog, mieterebbe la celeberrima Wikipedia, incapace di rettificare in tempi ragionevoli quanto pubblicato dai suoi utenti, liberi di scrivere e di ampliare l'enciclopedia online in modo del tutto autonomo. Il vero problema è che chiunque, senza il pronunciamento di un giudice-arbitro imparziale e neutrale, può richiedere la cancellazione o la rettifica di un contenuto ritenuto lesivo per la propria immagine: in base al comma 29, se una persona si sente offesa da un post o da un articolo presente sul web, può chiederne la rettifica entro 48 ore. Immaginatevi cosa può voler dire l'applicazione di questa legge per una enciclopedia online, nella quale chiunque potrebbe contraddire quanto pubblicato anche a dispetto delle fonti presenti. A tal proposito si ricorda che in Italia vige l'articolo 595 del Codice Penale che tutela i cittadini dal reato di diffamazione: allora perchè introdurre il DDL sui siti web? Per sveltire la burocrazia ed evitare fiumi di denunce oppure, più semplicemente, per imbavagliare (censurare) i siti ed i blog?
Su Facebook, in poche ore la pagina Salviamo Wikipedia (facebook.com/pages/SALVIAMO-WIKIPEDIA/230208940369177) ha raggiunto già quota 20.122 fans mentre la facebook.com/wikipedia ha registrato un incremento sostanziale ed al momento si attesta a quota 780.000 Like.
Per maggiori informazioni riguardo Wikipedia ed il DDL intercettazioni, potete visitare la pagina it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011.
Sull'altro network, Twitter, la tendenza di oggi registra un deciso incremento per i termini #DDL, #wikipedia e #noleggebavaglio: l'immediatezza e semplicità del network del cinguettio rende, lo stesso, particolarmente veloce nell'assorbire gli umori e, soprattutto, i malumori degli utenti della rete.

Se ti è piaciuto l'articolo, faccelo sapere con un 'Mi Piace'