mercoledì 7 settembre 2011

Niente Facebook, siamo All Blacks

Twitter abolito, Facebook censurato: non si tratta dell'ultima manovra del nostro amato governo ma del regolamento imposto dalla federazione e dal CT agli All Blacks, la mitica squadra della Nuova Zelanda, in occasione dei mondiali di rugby. Il motivo è presto detto: sia Facebook che il social network cinguettante sono fonti di distrazione, così è meglio per tutti tenere spento il computer per mantenere alta la concentrazione e cercare, almeno al quinto tentativo, di portarsi a casa la Webb Ellis Cup. Solo 4 anni fà furono infatti sconfitti ai quarti di finale dai galletti francesi, peraltro padroni di casa, mentre nel 2003 i cugini australiani li fecero fuori in semifinale. L'unico successo per gli All Blacks risale al lontano 1987, quando i kiwi giocarono in casa nell'edizione inaugurale del mondiale di rugby, e l'ennesima sconfitta è uno spauracchio troppo grande per potersi permettere il lusso di qualche tweet o commento su Facebook. C'è da dire che, oltre alla tecnologia, anche il sesso "sarebbe" vietato, tant'è che un certo numero di fans della squadra neozelandese, per solidarietà ai giocatori, ha lanciato una campagna per l'astinenza sessuale durante la Webb Ellis Cup, attualmente in mano ai sudafricani, ma tale campagna non ha avuto un riscontro adeguato... ed immaginiamo il motivo eheheh ;)
Per tutti gli iscritti a Facebook, la pagina ufficiale della squadra neozelandese di rugby è raggiungibile all'indirizzo facebook.com/AllBlacks e conta, al momento, poco più di un milione di fans.

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