venerdì 29 luglio 2011

Anonimato su Facebook e Google+ non s'ha da fare!

La ricetta per mettere fine al bullismo su Facebook? Obbligare gli utenti ad utilizzare il proprio nome e cognome reali. Questo il pensiero di Randi Zuckerberg, sorella di Mark e direttrice del marketing del social network in blu. Le statistiche parlano chiaro: la stragrande maggioranza dei reati di molestie e/o bullismo sulle reti sociali avvengono da utenti anonimi, magari iscritti con nick o nomi di fantasia. Combattere l'anonimato e mettere ognuno davanti alle proprie responsabilità sarebbe un grande passo in avanti per la sicurezza degli utenti che navigano sul web, e su Facebook in particolare. Sulla stessa linea anche Schmidt, presidente ed ex-AD di Google: l'anonimato su internet costituisce un pericolo... Peccato che la cancellazione forzata degli utenti sul proprio "gioiellino Plus" abbia fatto storcere la bocca a milioni di persone, stufe di vedere i propri dati personali messi bene in mostra all'intera platea del web, tant'è che si sta introducendo la possibilità di aggiungere un nick, sempre accanto però a nome e cognome reale dell'utente, pena la cancellazione dell'account e l'impossibilità di effettuare il login anche agli altri servizi made in Mountain View (aaargh!!!). Insomma, trovare una soluzione che metta d'accordo capra e cavoli non sembra cosa semplice, e molti, visto l'andazzo, decidono di rimandare a tempi migliori il loro debutto su Google+.

Se ti è piaciuto l'articolo, faccelo sapere con un 'Mi Piace'