lunedì 6 giugno 2011

Non nominare il nome di Facebook invano...

Manco fosse un comandamento, la nomina di Facebook e del suo antagonista piumato Twitter è stata vietata per legge in Francia: il Conseil Superieur de l'Audiovisuel ha infatti imposto il divieto, a televisioni e radio d'oltralpe, i marchi Facebook e Twitter in quanto entrambe ne gioverebbero per pubblicità gratuita. Una continua pubblicità ai network sociali più in voga del periodo non è infatti equa rispetto ai molteplici concorrenti, Google, Linkedin, YouTube, Microsoft ed altri colossi che basano la loro fortuna sul web 2.0, ma anche invitare i telespettatori (e radio ascoltatori) a seguirci sulle pagine ufficiali FB e Twitter delle rispettive trasmissioni costituirebbe una palese violazione della nuova norma. Una battaglia per l'equità dei mezzi di informazione e per evitare pubblicità gratuite ai colossi di internet che già incassano fiumi di dollari con le loro "inconsuete" politiche fiscali (vedi le recenti polemiche che hanno investito Google per aver aperto sedi in nazioni dal fisco amico) nonchè sfruttando una legislazione in materia fin troppo giovane e priva di regole. Il CSA ha solo voluto mettere un paletto per limitare il dilagare dei due network sui media tradizionali, cosa che, allo stato attuale, sarebbe impossibile da attuare sul web.

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