venerdì 20 maggio 2011

Non dire TAG se non sei su Facebook...

Guai ad utilizzare il "Tag" se non siete su Facebook: dopo 5 lunghi anni dall'introduzione di questo semplice sistema di identificazione personale, che permette a chi ti conosce di identificarti sul social network in blu con un Tag in foto molto spesso poco decorose e scattate nei momenti peggiori, Mark Zuckerberg ha deciso di brevettarlo e la US Patent & Trademark Office gliel'ha concesso martedi scorso 17 maggio. Taggare qualcuno è ormai una frase entrata prepotentemente nel linguaggio di chiunque navighi su Facebook, alla pari di Googlare, italianizzazione del termine To Google, ossia effettuare una ricerca sul web. Ma torniamo a Zio Zuck: ormai il Tag è brevettato, e così non poteva non essere, data la moda di fare l'upload di milioni (si parla di 100 al giorno) di fotografie su FB e taggare amici, parenti, fidanzate e amori in relazione complicata... I gruppi di coloro che odiano essere taggati (incredibilmente divertente il "M'ha taggato 'a polizia", per non parlare del "Taggare che passione" o del "Taggatore mascherato") vengono aperti senza soluzione di continuità, ma a preoccupare sarà più che altro la mania che ha Mark Zuckerberg di blindare qualunque termine relativo al suo giocattolo Facebook: ricordate i copyright sia su Face che su Book? Senza dimenticare che anche i regali virtuali sono stati brevettati da Zio Zuck. Di questo passo l'intero web dovrà rendere conto (ossia pagare) alle già floride casse del network in blu :(

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