venerdì 13 maggio 2011

Facebook portatore sano di virus e malware

Il successo del network in blu va di pari passo con la diffusione di virus e malware informatici, in particolar modo i cosiddetti social engineering malware, in sostanza dei semplici link o applicazioni sviluppate per Facebook col solo scopo di diffondersi in modo virale (comparendo nella bacheca di chiunque segua il collegamento ed in quella dei suoi amici) ed infettare, nel migliore dei casi, migliaia di computer per trarne dati personali, primi tra tutti indirizzi email, password e numeri di carte di credito. E' la stessa Microsoft a lanciare l'allarme, denunciando un aumento incontrollato (1200% in un solo anno) nel corso del 2010. Un esempio concreto? Il video della cattura di Osama Bin Laden o il recente matrimonio tra il principe William e Kate Middleton, due piaghe che hanno intasato le bacheche di milioni di utenti connessi a Facebook nelle ultime settimane. La fortuna degli hacker è che il successo di FB ha invogliato utenti a digiuno delle basilari norme di sicurezza sul web ad iscriversi al network, effettuare il login e navigare senza preoccuparsi di null'altro. Eppure basterebbe dotarsi di un antivirus aggiornato e, soprattutto, di buon senso. Ad esempio evitando di concedere a qualunque applicazione sviluppata per Facebook l'accesso ai propri dati personali (leggetevi, se ancora non l'avete fatto, il post precedente - prima che Blogger lo rimuova per l'ennesima volta - riguardante il bug nelle API Facebook che permette alle società di terze parti di accedere a tutti i dati), anche se spesso i link rilevati nelle bacheche portano su siti esterni e lanciano, oltre al "Like" automatico, qualche file eseguibile .exe malevolo. Che ne dite di provare, almeno durante la navigazione, un sistema operativo non-Microsoft tipo Linux? I benefici sono tangibili rispetto alle soluzioni Windows e la velocità di navigazione e reattività è spesso decisamente superiore, cosa che ripaga pienamente degli sforzi (per un utente non smaliziato, gli altri si troveranno a proprio agio) per imparare ad usare un sistema operativo differente.

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Facebook API bug (ripubblicato)

Che la privacy su Facebook sia una formalità, è cosa nota: lo stesso Mark Zuckerberg ha sempre avuto in mente di rendere qualunque dato personale visibile a tutti senza la benchè minima relazione di amicizia diretta o indiretta. Se a ciò si aggiungono i numerosi bug nelle API proprietarie dello stesso Facebook che, per anni, hanno consentito a tutte le società di eCommerce di accedere ai dati degli utenti, tutti ed indistintamente, compresi quelli che i proprietari hanno provveduto a settare come privati - visualizza solo a me, allora potete farvi un'idea di come la nostra privacy su FB sia pura utopia. E' si vero che dai gestori del network si sono sbrigati a correggere il bug per rendere di nuovo le API di Facebook a prova di sviluppatori distratti, ma resta il fatto che dal 2007 le società "terze parti" grazie a dei token liberamente fornite loro insaputa hanno potuto accedere al profilo delle persone che effettuano il login a FB. C'è da dire che, per contratto, le società esterne sono obbligate a non usare in modo improprio i dati forniti dalla piattaforma, ma c'è da fidarsi?? Nel dubbio, consigliamo di cambiare la password di login e, soprattutto, stare attenti a ciò che si pubblica su Facebook!

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Mission Facebook video virale Berlusconi

Un ricatto con la minaccia di pubblicare su Facebook lo stato: "Ho votato Silvio Berlusconi". E' il nuovo video divertente-demenziale che in pochi giorni ha conquistato migliaia di internauti di YouTube, idea geniale che vede, alla fine, il licenziamento della vittima del ricatto che viene tra l'altro mollato dalla propria ragazza e ripudiato dallo stesso padre! Eccovelo qui riproposto, per chi se lo fosse perso o non fosse incappato nell'effetto virale su Facebook... E mi raccomando, attenti a non lasciare incustodito il vostro computer loggato a FB ;)

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Blogger non funziona 12-13 maggio 2011

Blogger/Blogspot non è al momento disponibile, problemi tecnici a non finire: da ieri la piattaforma di Mountain View non risponde adeguatamente e mostra bug nei commenti (soprattutto negli utenti che utilizzano Microsoft Internet Explorer, ma anche Firefox non ne è indenne) o non fa accedere proprio. Da Google rispondono (google.com/support/forum/p/blogger/label?lid=6006e965bd18f8e0&hl=it) che sono in corso aggiornamenti di Blogger e che in poche ore tutto dovrebbe tornare regolare, ma la manutenzione programmata sembra aver creato qualche malfunzionamento di troppo con codici di errore "bX" a rotta di collo. Per non parlare dei post temporaneamente cancellati come riportato da status.blogger.com alle 12.25: "To get Blogger back to normal, all posts since 7:37am PDT on Weds, 5/11 have been temporarily removed. We expect everything to be back to normal soon. Sorry for the delay" e seguito da un successivo annuncio: "We’ve started restoring the posts that were temporarily removed and expect Blogger to be back to normal soon.", ossia pazientate che la piattaforma si riprenderà nelle prossime ore. Rumors indicano come la causa principale siano i nuovi aggiornamenti che dovrebbero, a breve, migliorare l'esperienza di chi naviga nei blog. Ci scusiamo per eventuali interruzioni del servizio... che stanno diventando un pò troppo frequenti in questi giorni: che la moda dei disservizi del network in blu sia diventata contagiosa?

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