giovedì 12 maggio 2011

Facebook API, attenzione a non pungersi

Che la privacy su Facebook sia una formalità, è cosa nota: lo stesso Mark Zuckerberg ha sempre avuto in mente di rendere qualunque dato personale visibile a tutti senza la benchè minima relazione di amicizia diretta o indiretta. Se a ciò si aggiungono i numerosi bug nelle API proprietarie dello stesso Facebook che, per anni, hanno consentito a tutte le società di eCommerce di accedere ai dati degli utenti, tutti ed indistintamente, compresi quelli che i proprietari hanno provveduto a settare come privati - visualizza solo a me, allora potete farvi un'idea di come la nostra privacy su FB sia pura utopia. E' si vero che dai gestori del network si sono sbrigati a correggere il bug per rendere di nuovo le API di Facebook a prova di sviluppatori distratti, ma resta il fatto che dal 2007 le società "terze parti" grazie a dei token liberamente fornite loro insaputa hanno potuto accedere al profilo delle persone che effettuano il login a FB. C'è da dire che, per contratto, le società esterne sono obbligate a non usare in modo improprio i dati forniti dalla piattaforma, ma c'è da fidarsi?? Nel dubbio, consigliamo di cambiare la password di login e, soprattutto, stare attenti a ciò che si pubblica su Facebook!

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