martedì 12 aprile 2011

9 novembre 2011 asteroide sulla Terra

Non bastavano le strampalate previsioni apocalittiche del prossimo terremoto a Roma per l'11 maggio 2011: ora ci si mette pure l'asteroide 2005-YU55, nome tutt'altro che semplice da memorizzare, ma che ben presto diventerà una vera e propria stella di Facebook a causa del solito fenomeno virale. Se infatti le ultime notizie diffuse da astronomi e scienziati di mezzo mondo sono state assorbite da FB a mò di spugna, lo stesso non si può dire per quanto riguarda la loro affidabilità: c'è chi storpia i 327.000 km della distanza del passaggio tra la Terra e la Luna riducendoli a soli 327 kilometri, con, ovviamente, annessa e connessa catastrofe sul pianeta Terra per questo enorme sasso di 400 metri in rotta verso il nostro amato pianeta. Panico e gruppi contro l'asteroide YU55 che arriverà a mezzanotte circa del 9 novembre 2011, anniversario, tra l'altro, della caduta del muro di Berlino, roteando nei cieli con un periodo di circa 20 ore, ossia compiendo un giro completo su se stesso in poco meno di 1 giorno. Facebook l'ha presa male oggi, figuriamoci che succederà nel prossimo 2028 quando il record di vicinanza per un asteroide sarà battuto da 2001-WN5 il quale passerà a soli 230.000 km dalla Terra... Se mai Facebook esisterà ancora! Nell'attesa del 9 novembre 2011 e dell'asteroide, preparate pure gli ombrellini tipo Wile E. Coyote ;)

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Aggiornamento del 9 novembre 2011: ecco la foto dell'asteroide 2055 YU55 a 1.380.000 km dalla Terra scattata dall'antenna Deep Space Network a Goldstone (CA) alle ore 11.45 Pacific Standard Time. Il passaggio dell'asteroide, come ampliamente previsto, non ha causato alcun problema. Su YouTube è disponibile anche il video che mostra il passaggio dello YU55 all'indirizzo youtube.com/watch?v=zR8A1LHIQqU.

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Facebook, server a sua immagine e somiglianza...

Come fare a risparmiare milioni di dollari in energia elettrica e componenti hardware? E' quanto si stanno chiedendo da tempo a Palo Alto i vertici di Facebook, preoccupati delle enormi richieste in termini di risorse elettriche dalle proprie server farm. In effetti, da un anno e mezzo è stato avviato lo studio interno Open Computer Project che cerca, con la collaborazione delle grandi aziende produttrici di server ed hardware in generale, quali HP, Intel, AMD e Dell, di creare delle macchine su misura per Facebook che siano energeticamente più efficienti, insomma, disegnati apposta per far girare il software che gestisce tutta la piattaforma in blu.
Il problema, secondo Mark Zuckerberg, è che sul mercato le macchine sono troppo "generiche" e mancano delle feature delle quali FB ha bisogno. L'idea è quella di gestire l'enorme mole di dati degli utenti con computer fatti su misura per la società di Palo Alto con l'obiettivo dichiarato di aumentare la velocità e la reattività del network del 35-40% con richieste energetiche inferiori di circa il 25%. Per poter giungere a questi obiettivi ambiziosi, la server farm di Prineville, negli Stati Uniti, sarà aperta alle aziende partner per poterne studiare i difetti e migliorarne le capacità: nella speranza che i milioni spesi per l'ottimizzazione si traduca in benefici tangibili per gli utenti che accedono a Facebook e soprattutto per l'ambiente. Ricordiamo che anche GreenPeace sta cercando da tempo di convertire alle fonti rinnovabili l'alimentazione delle server farm di Zio Zuck tramite l'iniziativa Facebook Unfriend Coal con tempistiche che prevedono un piano di conversione entro il prossimo 22 aprile.

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