sabato 12 marzo 2011

GMail smart label, etichette intelligenti by Google

GMail, uno dei client di posta elettronica più efficiente e diffuso al mondo, si aggiorna ed introduce una novità che risulterà davvero gradita a quanti utilizzano le sue funzionalità per smistare grandi volumi di email. Google Labs ha infatti proposto agli utenti l'aggiornamento di GMail con le Smart Labels, le etichette intelligenti che, lavorando in coppia con la Posta Prioritaria, riescono a riconoscere le email in arrivo ed a smistarle in modo algoritmico nelle varie cartelle dell'utente. Ovviamente nella posta indesiderata andrà tutto quanto ci arriva dalle amate-odiate newsletter e/o mailing list dei vari forum ai quali ci siamo incautamente iscritti comunicando il nostro indirizzo GMail. Nelle cartelle Forum, Avvisi, Promozioni e In blocco troveremo invece le email ricevute dai gruppi ai quali partecipiamo e gli aggiornamenti di Facebook, Twitter e gli altri social network, oltre ovviamente gli eventi o le notifiche orarie di eventuali reminder che abbiamo attivato e la posta potenziale spam. Insomma, tanto ordine in più nella nostra casella di posta elettronica ci voleva proprio. Per attivare le Smart Labels, entriamo in GMail con le solite credenziali di login e password, quindi in alto a destra facciamo click su Impostazioni, Labs e ricerchiamo "Smart Label". La descrizione riporta: "

Assegna automaticamente i messaggi di tipo collettivo, le notifiche o i messaggi dei forum a delle categorie. Per etichettare i messaggi con tali categorie vengono creati dei filtri, mentre i messaggi collettivi vengono esclusi dalla Posta in arrivo per impostazione predefinita. Per modificare le impostazioni predefinite o per creare nuovi filtri, vai a Impostazioni > Filtri. Puoi segnalare errori nell'assegnazione dei messaggi alle categorie utilizzando il menu a discesa Rispondi.
Quindi ci basta mettere la spunta sul radio button "Attiva" e dimenticandoci di tutto continuare ad utilizzare tranquillamente la nostra casella di posta elettronica Google.

Se ti è piaciuto l'articolo, faccelo sapere con un 'Mi Piace'