domenica 27 febbraio 2011

Google contro gli scalatori delle classifiche SEO

Migliorare l'esperienza per gli utenti web con risultati di ricerca più pertinenti: è questo l'obiettivo di Google il quale, dopo aver dichiarato una specie di guerra contro le content-farm, i siti web che generano un elevato numero di pagine con contenuti di poco valore al solo scopo di scalare le classifiche SEO/SERP, modifica addirittura il proprio algoritmo di ranking. Le migliorie al momento riguardano solo ed esclusivamente i risultati prodotti dalla versione americana del motore google.com, ma ben presto potrebbe essere applicata anche alle versioni localizzate nelle varie lingue, italiano compreso, seminando il panico in almeno il 12% dei siti web, stando a quanto dichiarato dagli stessi vertici di Mountain View. Le novità hanno avuto riscontro anche con l'estensione di Google Chrome, il browser di BigG: sembra infatti che incrociando i dati ottenuti dal plugin che permette di filtrare i risultati di ricerca in base alle segnalazioni degli utenti con il nuovo algoritmo è possibile stabilire con una discreta precisione la mappa dei siti dai contenuti non pertinenti o, peggio, ritenuti spam. Non appena sarà applicata anche a Google Italia (.it) potremo darvi un feedback sulla bontà del lavoro svolto dai tecnici ed ingegneri del gigante del web.

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