venerdì 18 febbraio 2011

Nuove situazioni sentimentali su Facebook

Facebook diversifica ancora di più, se mai se ne fosse sentita la mancanza, le situazioni sentimentali degli utenti: probabilmente per venire incontro alle unioni tra persone dello stesso sesso, ecco che accanto ai classici Single, Impegnato/a, Fidanzato/a ufficialmente, Sposato/a, In una relazione aperta, Relazione complicata (la più diffusa, persino Malika Ayane la usa su Facebook per descrivere gli alti e bassi con Cesare Cremonini) e le recentissime Vedovo/a, Separato/a e Divorziato/a appaiono, in alcuni paesi anglofoni quali Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Australia e, da poco, anche la Francia, gli stati di Collaborazione domestica e di Unione civile. Gay e Lesbiche su FB saranno entusiasti, un pò meno chi vede sotto una cattiva luce i gestori della piattaforma, riducendo il tutto ad una semplice mossa di marketing per targetizzare ancor di più gli oltre 600 milioni di utenti che effettuano la login a Facebook... O secondo voi è un aggiornamento richiesto dalla comunità in blu???

Se ti è piaciuto l'articolo, faccelo sapere con un 'Mi Piace'

Backdoor su Facebook, email e P2P: l'FBI ci sta lavorando...

L'FBI è rimasta indietro nelle intercettazioni online: le nuove tecnologie, lo scambio dati peer-to-peer (P2P) ed il dilagare senza freni dei social network, Facebook in primis, stanno rendendo obsoleti i metodi usati dalla Federal Bureau of Investigation. In progetto, intercettazioni a tutto spiano e backdoor per i più comuni servizi di posta elettronica come GMail, Hotmail, Yahoo, ect... oltre ovviamente a Facebook, Skype e Google. L'idea non è del tutto campata in aria, e l'esistenza di "password universali" per sorvegliare i contenuti ed i dati degli utenti a loro insaputa (ricordate la master password di Facebook per accedere a qualunque account sul network?) è un dato di fatto, sfruttabile, però, anche dagli hacker: chiunque, anche senza previa autorizzazione dell'autorità governativa, potrebbe farsi i fatti nostri senza lasciare troppe tracce, visto che l'accesso tramite backdoor bypasserebbe i sistemi di log che memorizzano, per esempio, data, ora, luogo ed indirizzo IP della macchina che ha effettuato l'ultimo login. La paura, motivata, è che chiunque possa abusarne, non solo l'FBI o le forze di polizia, e visto l'andazzo generalizzato, a rimetterci saranno sempre e comunque gli utenti!

Se ti è piaciuto l'articolo, faccelo sapere con un 'Mi Piace'