lunedì 7 febbraio 2011

Hotmail alias, indirizzi a prova di spam

Un nuovo servizio decisamente bene accetto è quello che ha rilasciato Microsoft con la possibilità, per gli utenti Hotmail, di creare da 1 a 5 alias per il proprio indirizzo di posta. A cosa serve un alias di posta elettronica? A molte cose, innanzitutto ad evitare di registrare un secondo indirizzo email se si vuole dividere lavoro e svago. Possiamo anche creare un alias da dare in pasto a tutta quella miriade di servizi online che richiedono una email per potervi accedere. Buona idea non dargli l'email principale, che inevitabilmente sarà obiettivo di spazzatura manco fosse una discarica virtuale, nonchè mailing list, pubblicità indesiderate e chi più ne ha più ne metta. Se ad esempio siamo registrati su Msn Messenger come facebook.italia@hotmail.it (è un esempio!) e volessimo aprire un alias, possiamo con un click sul link "Crea alias" scegliere un altro indirizzo (ad esempio col .com finale del dominio oppure del tutto diverso) ed utilizzarlo come se fosse una email a se stante ma senza la necessità di effettuare un nuovo login per leggere la propria posta. Se però riceviamo spazzatura in quella casella, con un ulteriore click possiamo cancellare l'alias e/o crearne uno nuovo. Un duro colpo per gli spammer? Secondo noi di FB Italia no, il colpo sarebbe da dare agli innumerevoli siti e forum che richiedono per qualunque operazione, perfino per la consultazione a seguito della ricerca tramite Google, una registrazione, e quindi un indirizzo email da tempestare di spazzatura. Comunque la trovata di Zio Bill con Hotmail è lodevole, e a giorni verrà ampliata con la possibilità di creare fino a 15 email "figlie", oltre alla funzionalità di aggiungere un suffisso all'indirizzo originale che però ha il grave problema di rivelare la casella di posta "madre". Se invece vi interessa una email che funziona 24-48 ore, la più diffusa è FilzMail e permette la consultazione online anche tramite Feed RSS della propria casella che resterà viva e vegeta solo per un determinato periodo di tempo. Per la gioia dei maniaci della privacy a tutti i costi!

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Harley Davidson Spring Break anche su Facebook

10 giorni che rappresentano una vera novità per Harley Davidson in Italia: dal 18 al 27 marzo infatti anche da noi sarà Spring Break, una full immersion nel mondo delle 2 ruote di Milwaukee che, sostanzialmente, estende il tradizionale Opend Day per celebrare un evento open, ossia aperto a tutti sia clienti hoggers che "sognatori", fatto di serate, test e prove su strada delle custom HD, shopping e garage party. Il calendario ufficiale dell'Harley Spring Break 2011 sarà a breve pubblicato sulla pagina ufficiale ospitata su Facebook della HD Italia all'indirizzo facebook.com/HarleyDavidsonItalia che piace ad oltre 12.000 utenti del network blu. Se invece siete cinguettatori, l'indirizzo su Twitter è twitter.com/Harley_Italia mentre la pagina web di riferimento è, ovviamente, harley-davidson.it.

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Facebook, ancora problemi di privacy

Anno nuovo, grane nuove: per il social network Facebook sembra non esserci un attimo di tregua sul fronte della privacy. Stavolta a finire sotto i riflettori è il sito di incontri online Lovely Faces, una piattaforma sociale che permette di inserire il proprio profilo e ricercare tra migliaia di ragazze e ragazzi iscritti. Al momento del lancio, il social in questione poteva contare già sulla cospicua somma di circa 250.000 iscritti... Ma come è stato possibile? Senza campagne di pubblicità online nè sui media tradizionali, la geniale idea è stata quella di importare da Facebook un pò di profili pubblici, quelli che possono essere visti anche nei dettagli facendo ricerche, per esempio, tramite Google, e li hanno utilizzati per fare "massa" ed incentivare le ricerche e, quindi, le iscrizioni al network. Ma a Facebook non è andata a genio la trovata, col risultato delle solite minacce di passare per le vie legali, anche se, a rispolverare gli annali del web, lo stesso Zio Zuck aveva fatto altrettanto rubando le informazioni e le foto degli utenti dal sito dell'università... Corsi e ricorsi della storia, stavolta su internet ;)

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