martedì 14 dicembre 2010

Marika Fruscio calendario, eccolo finalmente!

Se ti è piaciuto l'articolo, faccelo sapere con un 'Mi Piace'

Manuela Arcuri su Facebook

Un regalo per se stessa e per i suoi innumerevoli fans, quello che verrà virtualmente "scartato" il prossimo 20 dicembre 2010: gli estimatori delle curve di Manuela Arcuri, la bella e brava attrice nata ad Anagni 33 anni fa, dovranno attendere ancora pochi giorni ma l'annuncio non si è fatto attendere. L'apertura di una pagina ufficiale sul social network in blu è stata comunicata dalla stessa Manuela: "Voglio che diventi un punto di incontro con fan ammiratori e amici" ha dichiarato dal set di "Sangue Caldo", la nuova fiction con Gabriel Garko, Asia Argento ed ovviamente Manuela Arcuri, che andrà in onda nel 2012 sulle reti Mediaset. Secondo i piani, la pagina su Facebook (facebook.com/pages/Manuela-Arcuri/32232448749) permetterà di scambiare opinioni e suggerimenti anche tramite la chat: Manuela ha promesso che ci sarà almeno 1 volta a settimana e terrà aggiornato il profilo con nuove foto e video inediti realizzati esclusivamente ad uso e consumo del network in blu. "Racconterò quello che faccio nella vita privata e nella professione e sarà un mezzo diretto per smentire le notizie false". Facile prevedere un ottimo riscontro da parte degli utenti di Facebook, visto che già ora i fan della sexy attrice che affollano le pagine ed i gruppi a lei dedicati sono in fermento!

Se ti è piaciuto l'articolo, faccelo sapere con un 'Mi Piace'

Canone Rai, spot-video della discordia

Spesso si sente dire: "Nel bene o nel male, basta che se ne parli". Ed in effetti è proprio così nell'era multimediale attuale, a meno che non si tratti del tanto odiato canone Rai. Quando uno spot televisivo riesce a far parlare del prodotto reclamizzato, logica vuole che abbia colpito nel segno, eppure su Facebook (facebook.com/group.php? gid=44384226730) stanno letteralmente piovendo critiche sull'ultima campagna pubblicitaria che "ricorda" agli italiani il pagamento del canone televisivo, peraltro obbligatorio: che bisogno c'è di ricordare a chi possiede un apparecchio televisivo che deve pagare una tassa, per quanto ritenuta ingiusta da più parti?!? Fatto sta che lo spot in questione, che potete vedere nel filmato qui sotto tratto da YouTube, proprio non è andato giù a nessuno. I dialetti vengono ridicolizzati, ritenuti incomprensibili, una specie di preistoria della lingua italiana, quando invece fanno parte del bagaglio culturare e delle tradizioni del nostro popolo. A leggere "tra le righe" degli spot, sembra quasi che le nostre radici siano qualcosa del quale vergognarsi, incredibile! Già i gruppi per la cancellazione del canone Rai (facebook.com/group.php?gid= 44384226730) riscuotono larghi consensi di loro, con quasi 275.000 likers all'attivo, figuriamoci se da Viale Mazzini trasmettono pubblicità di questo calibro che manco a farlo apposta alzano ulteriori polveroni mediatici... Mah, misteri del marketing!



Fateci sapere cosa ne pensate dello spot e, soprattutto, del canone Rai: siete anche voi favorevoli all'abolizione oppure va bene così com'è? Come al solito, tutti i commenti sono bene accetti, grazie!

Se ti è piaciuto l'articolo, faccelo sapere con un 'Mi Piace'