venerdì 3 dicembre 2010

WikiLeaks, documenti segreti Iraq e Afghanistan, download!

Iniziamo da oggi ad occuparci di WikiLeaks, il sito dello scandalo che sta mettendo online documenti segreti relativi a tutti i conflitti bellici in atto: a pochi di voi interessano le scappatelle di Berlusconi o i gossip riguardanti i rapporti tra i politici europei e gli Stati Uniti. Ben più gravi sono i documenti riservati ed i video riguardanti la guerra in Iraq che mostrano tutti gli orrori compiuti dalle forze alleate in un paese già in ginocchio per gli anni passati sotto il regime di Hussein. Il sito, così come il suo autore, sono soggetti a censura e mandati di cattura internazionali, tant'è che nella notte wikileaks.org è stato reso "innocuo". Oggi il sito è tornato online all'indirizzo wikileaks.ch e continua la sua crociata per far conoscere al mondo la verità su ciò che ci circonda, non la cronaca ovattata ed ufficiosa che trapela dai telegiornali. Se volete dare uno sguardo ai documenti segreti, siano essi sull'Iraq, sull'Afghanistan o sui rapporti internazionali, digitate h77p://2i3.25i.i45.96 nella barra del vostro browser. L'elenco completo è disponibile sui canali torrent (ad esempio qui 7h3p1rat3bay.0rg/t0rr3nt/5904428 e qui 7h3p1rat3bay.0rg/t0rr3nt/5716206) o anche da web all'indirizzo vvvvvv.diarydig.0rg, un sito indipendente che fornisce un accesso facile e la possibilità di ricerca in tutti i diari di guerra resi pubblici da wikiLeaks, inclusi quelli afghani ed iracheni, raggruppati per tipo. Per evitare censure anche noi del blog, abbiamo provveduto a "mascherare" gli indirizzi corretto, comunque facilmente riconoscibile ad occhio. Fateci sapere, ovviamente i commenti sono bene accetti!

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Aggiornamento del 3 Dicembre 2010: Julian Assange vuole stupire il mondo pubblicando su WikiLeaks tutti i documenti segreti in suo possesso riguardanti riferimenti agli UFO e classificati, finora, top secret (la famigerata Area 51 nonchè l'Area S4 incluse). La notizia di un eventuale bolla di sapone non ci stupirebbe più di tanto, visto il recente "hype disatteso" creatosi attorno alla conferenza stampa della Nasa che, invece, trattava di un giovanissimo buco nero.

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Aggiornamento del 7 Dicembre 2010: Assange arrestato alle 9.30 "su appuntamento" dalla polizia di Londra. Ad affermarlo è la stessa Scotland Yard dopo che Julian Assange si è presentato spontaneamente in un commissariato dopo aver trattato la sua resa. E' accusato di molestie sessuali e stupro, tutti commessi nell'Agosto 2010, e deve comparire a minuti, entro le 13.30, davanti alla City of Westminster Magistrates' Court.

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Top of the Flops 2010, le 12 novità tecnologiche inutili

Il 2010 sta per concludersi con le solite classifiche dei buoni e dei cattivi sul web: oggi su Facebook Italia proponiamo la "Top of The Flops", ossia la classifica stilata negli Stati Uniti delle periferiche, tecnologie e novità informatiche che più hanno fatto un buco nell'acqua in questo 2010. Ma iniziamo subito con la graduatoria dei flop, dal numero 1, il flop leggero di BigG, al numero 12, ossia il vero re del disastro, nello specifico una famiglia di cellulari...

  1. Il Nexus One, venduto direttamente da Google e con il suo logo sul retro, è stato bene accolto dalla comunità mondiale ma... le vendite sono state di molto inferiori alle aspettative, forse per via di un Android ancora acerbo
  2. Palm, la compagnia che fino a pochi anni fa dettava legge sui palmari, ha lanciato (dalla finestra?) il Pre: ci ha perso la faccia e la compagnia stessa è stata acquisita da HP per "due spicci"
  3. Hot Potato, praticamente sconosciuto sia qui in Italia che negli USA, si mormorava sarebbe stato il nuovo Twitter: un clamoroso buco nell'acqua e tanti investimenti andati in fumo
  4. Il BlackBerry Torch, un oggetto tanto costoso quanto inutile e che non ha scalfito in alcun modo le vendite degli smartphone Android nè, tantomeno, dell'Apple iPhone
  5. Google Wave: quanti hanno provato a capirci qualcosa? Molti, ma l'eccessiva complicazione ed i suoi meccanismi a metà strada tra un social network ed un prodotto da lavoro ne hanno decretato la fine prima del previsto: chiuso definitivamente a metà 2010, non meritava una fine più gloriosa???
  6. Early Bird per Twitter, un grosso sforzo economico per l'alternativa a Facebook che non è stato ricompensato: malfunzionamenti ne hanno decretato il distacco repentino della spina prima che divenisse utilizzabile da tutti.
  7. La Google TV: altro buco nell'acqua da Mountain View, decretato dalla sua complicatezza. Non era Google quella che doveva riscrivere la vita online in modo semplice e fruibile da tutti? Mahhh
  8. Apple Ping, un flop clamoroso della casa di Cupertino che ha provato a gettarsi nell'arena dei social network: in compenso è in buona compagnia, mezzo web 2.0 ci sta provando ma di scalzare Mr. Zuckerberg dal podio proprio non ci si riesce!
  9. Yahoo!, più investe soldi nel cercare di tenere utenze e traffico, più questo sembra diminuire: vuoi vedere che, quando finisce di inventarsi modi per attrarre visite, queste crescono sul serio? Bocciato senza appello!
  10. Google Buzz, il mini social network integrato in GMail: ha deluso meno di Wave ma non ha avuto il riscontro di pubblico previsto... Peccato, anche perchè è un prodotto semplice ed immediato come forse solo Twitter.
  11. L' HP Slate 500: doveva essere l'anti iPad, è stato usato come zeppa per tavolini traballanti. Soldi buttati dalla finestra anche per Hewlett Packard, complimenti!
  12. I Microsoft KIN, costati a Zio Bill la bellezza di 500 milioni di dollari solo per acquistare la Danger, per non parlare degli altri investimenti, sono stati un fiasco clamoroso: quanti di voi hanno il cellulare Microsoft? Ben pochi a giudicare dai numeri.
Che ne pensate? Avete altri prodotti tecnologici da suggerirci per essere inseriti nella classifica dei Top of The Flops 2010??? Lasciate un commento, grazie!

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