giovedì 25 novembre 2010

Scherzo da fare ad una donna in minigonna...

Visto che i colleghi di FB Login hanno iniziato a scandagliare il social network in blu alla ricerca di link-jacking, ossia di pagine costruite in modo tale da raccogliere "Like" senza il consenso degli utenti che ignari le visitano, segnaliamo un'altra pagina acchiappa-mi-piace. Il titolo è tutto un programma: "Lo scherzo piu bello da fare ad una donna in minigonna!! SEMPLICEMENTE GENIALE !!" ed il sottotitolo non è affatto da meno, aggiungendo: "Guardate cosa si è inventato questo ragazzo!! Lo scherzo piu bello di sempre ad una ragazza in minigonna". Chi potrebbe resistere ad un click sul video che mostra la ragazza in minigonna? Nessuno direte voi... E infatti i likers sono decisamente tanti, troppi per una pagina del genere costruita in 5 minuti con minime conoscenze di javascript! Mi raccomando, se doveste cascarci, rimuovete dalla vostra bacheca su Facebook il "Mi Piace" alla pagina incriminata (basta fare un click sulla X a destra del messaggio relativo) e soprattutto invitate i vostri amici sul network in blu a fare altrettanto.

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Facebook registra marchio Face, tempi duri per il web

Mark Zuckerberg ha vinto in tribunale la sua battaglia contro i siti web che utilizzano il prefisso "Face" nella loro denominazione rendendo, di fatto, la vita difficile a mezzo web 2.0, noi compresi. Da oggi infatti il marchio "Face", cosi come il nome completo "Facebook", è un marchio registrato e soggetto ai vincoli del copyright che ne danno l'esclusiva alla società fondata dall'allora 19enne studente di Harvard e l'Ufficio brevetti americano USTPO si adopererà per garantirne a Zuckerberg l'utilizzo esclusivo. Il marchio è stato registrato solo (si fa per dire) in materia di telecomunicazione, nomi di servizi online, chat, bollettini elettronici per la trasmissione di messaggi tra computer ed utenti e, più in generale, per siti che trattano argomenti sociali e/o di intrattenimento.
In parole povere, tutti i servizi basati su internet che hanno la parola "face" nel proprio nome saranno costretti a cambiarlo: stop ai vari FaceParty, FaceTime (di Apple) e FaceP0rn, nell'attesa dell'altro colpo atteso a breve... Quello della registrazione della parola "Book", che chiuderà l'annosa questione anche con TeachBook, PlaceBook e le altre varianti porcaccion-Bookesche che tanto hanno successo sul web. Ci dispiace ribadirlo ma Mr. Zuckerberg, al contrario di Google che fa di tutto per risultare politically-correct nei confronti dei propri contenders, si sta comportando nè più e nè meno da bullo del web, facendo valere a suon di milioni e plotoni di avvocati la propria potenza mediatica per annichilire la concorrenza... ed il tutto con l'antitrust che resta a guardare senza batter ciglio.

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