lunedì 15 novembre 2010

Nasa conferenza scoperta eccezionale 15 novembre 2010

Nella giornata di oggi 15 novembre 2010 è prevista una conferenza stampa della Nasa per discutere di ciò che apparentemente sembra essere una scoperta eccezionale fatta dall'osservatorio Chandra XRay. L'oggetto della sensazionale scoperta non è stato comunicato, ma già si vocifera, anzi, si fantastica su siti e blog (Facebook soprattutto è pieno di gruppi e pagine dedicate alla vita extraterrestre ed al cosiddetto complotto per tenere nascosta la verità al mondo) della scoperta da parte della Nasa di eventuali pianeti simili alla nostra Terra, mentre alcuni si spingono oltre prevedendo segnali, ossia prove oggettive, della presenza di civiltà extraterrestri o UFO, seppur confinate a milioni di anni luce dal nostro sistema solare. Il punto di domanda sarà svelato dalla Nasa alle 18.30 ora italiana sul canale ufficiale dell'agenzia spaziale statunitense, ma già si prevedono musi lunghi e grosse delusioni da parte della comunità Ufo-maniaca mondiale. La notizia è stata etichettata come una delle più importanti scoperte degli ultimi 50 anni da parte degli astronomi, staremo a vedere se le attese rivelazioni saranno così clamorose come ci si attende oppure sarà la solita bolla di sapone... Rimanete collegati per i dettagli, ma se siete impazienti potete seguire la diretta sul sito ufficiale della Nasa TV all'indirizzo www.nasa.gov/multimedia/nasatv/.
Ecco il dispaccio ufficiale emesso dall'agenzia spaziale americana:

Trent Perrotto
Headquarters, Washington
202-358-0321
trent.j.perrotto@nasa.gov

Nov. 10, 2010
MEDIA ADVISORY : M10-157 91b0a2999ad44a6681f132fde8f1484f

NASA Announces Televised Chandra News Conference
WASHINGTON -- NASA will hold a news conference at 12:30 p.m. EST on Monday, Nov. 15, to discuss the Chandra X-ray Observatory's discovery of an exceptional object in our cosmic neighborhood.

The news conference will originate from NASA Headquarters' television studio, 300 E St. SW in Washington and carried live on NASA TV.

Media representatives may attend the conference, join by phone or ask questions from participating NASA locations. To RSVP or obtain dial-in information, journalists must send their name, affiliation and telephone number to Trent Perrotto at: trent.j.perrotto@nasa.gov by 10 a.m. EST on Nov. 15. Reporters wishing to attend the conference in-person must have a valid press credential for access. Non-U.S. media also must bring passports.

Scientists involved in the research will be available to answer questions. Panelists providing analysis of the research include:
- Jon Morse, director, Astrophysics Division, NASA Headquarters in Washington
- Kimberly Weaver, astrophysicist, NASA's Goddard Space Flight Center, Greenbelt, Md.
- Alex Filippenko, astrophysicist, University of California, Berkeley


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Aggiornamento del 15 novembre 2010: ci sono state segnalate da un lettore del blog alcune conversazioni (audio) in lingua originale inglese tra la navetta Apollo 11 e la base Houston riguardanti fantomatici contatti tra Neil Armstrong ed Edwin Aldrin e navette estraterrestri che seguivano da vicino gli astronauti americani nello sbarco sulla Luna... Peccato fossero prese pari pari da un film di una 30ina di anni fà, dunque l'ennesima notizia bomba poi rivelatasi un falso clamoroso :(
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Aggiornamento del 15 novembre 2010: delusione della comunità online di fronte alla notizia che l'oggetto eccezionale scoperto dal telescopio a raggi X Chandra della NASA sarebbe "solo" un piccolo buco nero, per la precisione il più giovane e vicino buco nero alla nostra galassia. Ecco l'annuncio ufficiale:

Trent Perrotto
Headquarters, Washington
202-358-0321
trent.j.perrotto@nasa.gov

Janet Anderson
Marshall Space Flight Center, Huntsville, Ala.
256-544-6162
janet.l.anderson@nasa.gov

Megan Watzke
Chandra X-ray Center, Cambridge, Mass.
617-496-7998
mwatzke@cfa.harvard.edu

Nov. 15, 2010

RELEASE : 10-299

NASA'S Chandra Finds Youngest Nearby Black Hole

WASHINGTON -- Astronomers using NASA's Chandra X-ray Observatory have found evidence of the youngest black hole known to exist in our cosmic neighborhood. The 30-year-old black hole provides a unique opportunity to watch this type of object develop from infancy.

The black hole could help scientists better understand how massive stars explode, which ones leave behind black holes or neutron stars, and the number of black holes in our galaxy and others.

The 30-year-old object is a remnant of SN 1979C, a supernova in the galaxy M100 approximately 50 million light years from Earth. Data from Chandra, NASA's Swift satellite, the European Space Agency's XMM-Newton and the German ROSAT observatory revealed a bright source of X-rays that has remained steady during observation from 1995 to 2007. This suggests the object is a black hole being fed either by material falling into it from the supernova or a binary companion.

"If our interpretation is correct, this is the nearest example where the birth of a black hole has been observed," said Daniel Patnaude of the Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics in Cambridge, Mass. who led the study.

The scientists think SN 1979C, first discovered by an amateur astronomer in 1979, formed when a star about 20 times more massive than the sun collapsed. Many new black holes in the distant universe previously have been detected in the form of gamma-ray bursts (GRBs).

However, SN 1979C is different because it is much closer and belongs to a class of supernovas unlikely to be associated with a GRB. Theory predicts most black holes in the universe should form when the core of a star collapses and a GRB is not produced.

"This may be the first time the common way of making a black hole has been observed," said co-author Abraham Loeb, also of the Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics. "However, it is very difficult to detect this type of black hole birth because decades of X-ray observations are needed to make the case."

The idea of a black hole with an observed age of only about 30 years is consistent with recent theoretical work. In 2005, a theory was presented that the bright optical light of this supernova was powered by a jet from a black hole that was unable to penetrate the hydrogen envelope of the star to form a GRB. The results seen in the observations of SN 1979C fit this theory very well.

Although the evidence points to a newly formed black hole in SN 1979C, another intriguing possibility is that a young, rapidly spinning neutron star with a powerful wind of high energy particles could be responsible for the X-ray emission. This would make the object in SN 1979C the youngest and brightest example of such a "pulsar wind nebula" and the youngest known neutron star. The Crab pulsar, the best-known example of a bright pulsar wind nebula, is about 950 years old.

"It's very rewarding to see how the commitment of some of the most advanced telescopes in space, like Chandra, can help complete the story," said Jon Morse, head of the Astrophysics Division at NASA's Science Mission Directorate.

The results will appear in the New Astronomy journal in a paper by Patnaude, Loeb, and Christine Jones of the Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics. NASA's Marshall Space Flight Center in Huntsville, Ala., manages the Chandra program for the agency's Science Mission Directorate in Washington. The Smithsonian Astrophysical Observatory controls Chandra's science and flight operations from Cambridge. 6e8c8958b7114efa989b4e1236c53388

For more information about Chandra, including images and other multimedia, visit:

chandra.nasa.gov

and

chandra.harvard.edu

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Posta @facebook.com si attende l'annuncio ufficiale

C'è qualcosa di grosso che bolle in pentola, e non stiamo parlando di cibo: il social network in blu, definitivamente in rotta con Google per via dell'import/export dei contatti GMail su Facebook, vuole infliggere un altro duro colpo a quello che è uno dei servizi più utilizzati ed apprezzati dalla comunità di Mountain View. A breve infatti sarà introdotto il servizio di posta elettronica @facebook.com che, nei piani di Zuckerberg e soci, dovrebbe rappresentare una vera e propria svolta per quanto riguarda il target delle utente, divenendo sempre più appetibile agli utilizzatori professionali. Il progetto GMail Killer (nome che è già tutto un programma) è già pronto ma si attendeva una qualche scusa per darlo in pasto al grande pubblico, e vorrebbe diventare il re incontrastato della posta online dall'alto dei suoi 600 milioni di account, a fronte dei "soli" 180 milioni di Google Mail, 300 milioni di Yahoo! e 365 milioni di Hotmail di quel geniaccio di Zio Bill. La ciliegina sulla torta sarà proprio un accordo tra Gates e Zuckerberg e vedrà l'integrazione di Microsoft Office Live, quello funzionante tramite browser, nella nuova posta elettronica @facebook.com. Un ulteriore valore aggiunto sarà sicuramente offerto dalla conoscenza degli intrecci di amicizie e contatti che la piattaforma sà dell'utente, in modo da assegnare diversi gradi di priorità alla posta in arrivo: un pò come accade ora nella posta prioritaria di GMail che però si basa in buona parte sulle email scambiate dall'utente e solo in minima parte dagli altri dati (Buzz, ricerche online) dell'utente. Staremo a vedere quale servizio di posta elettronica prenderà il sopravvento, anche se sarà davvero difficile convincere gli utenti abitudinari a cambiarlo... E più di qualche dubbio proviene dal nome dell'account utilizzato: visti i tantissimi casi e le omonimie, come risolveranno la questione gli ingegneri di Facebook? A tal proposito, una nota sulla posta elettronica di Google: una volta registrati con vostronome@gmail.com, sarà possibile utilizzare sia l'indirizzo @gmail.com che @googlemail.com, nonchè (e questo lo sanno in pochi) tutti gli indirizzi ottenuti aggiungendo un "." alla parte sinistra dell'email, come ad esempio vostro.nome@gmail.com, v.o.s.t.r.o.n.o.m.e@gmail.com etc...

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