sabato 23 ottobre 2010

Ina Assitalia, proteste per disdette forzate

Premi dell'assicurazione triplicati e disdette forzate a prescindere dalla classe di merito: ecco la ricetta attuata da Ina Assitalia per abbandonare il Sud Italia. E' quello che sta accadendo in tutte le più grandi città del meridione, dove la società, a conti fatti, sta cercando in ogni modo di abbandonare il territorio in quanto ritenuto non abbastanza remunerativo per le proprie tasche. La redditività del comparto auto relativo a Campania, Calabria e Puglia, a quanto emerge da indiscrezioni, parla di profitti di molto inferiori alla media italiana con l'obbligo da parte degli agenti di disdire il contratto di tutti i clienti che non rispettano determinati limiti. In particolare Ina Assitalia vorrebbe cacciare, indipendentemente dalla classe di merito, chi ha causato 1 incidente negli ultimi 3 anni o ne ha subito 1 con lesioni o intervento del legale in apertura. In sostanza sono a rischio 10 milioni di polizze RC Auto, tant'è che oggi le associazioni dei consumatori incontreranno l'ISVAP (l'ente che controlla le compagnie assicuratrici) chiedendo un intervento urgente. Intanto su Facebook e nella blogsfera italiana è scattata la protesta mediatica: "NO DISDETTA Ina Assitalia" dimostra quanto poco abbiano gradito gli utenti che si ritrovano senza assicurazione, peraltro obbligatoria per legge che denunciano una specie di "pulizia etnica" che salverebbe, per il momento, solo quelli in prima classe senza incidenti da più di 5 anni.

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