venerdì 8 ottobre 2010

Sarah Scazzi, su Facebook i gruppi della vergogna

Nella giornata di ieri la polizia postale ha chiuso alcuni gruppi e pagine Facebook che inneggiavano a Michele Misseri, reo confesso dell'atroce omicidio di sua nipote Sarah con tanto di violenza sessuale. La giovane aveva fatto delle confidenze alla cugina Sabrina riguardanti l'atteggiamento dello zio nei confronti di Sarah, che erano state motivo di litigio tra le due ed avevano improvvisamente chiuso i rapporti tra le due famiglie. Anche la madre di Sarah, Concetta, conferma che secondo lei la sorella sapeva ed ha taciuto, mentre la figlia Sabrina la difende affermando che l'unica fonte di litigio tra le due cugine era stato causato da una non meglio specificata "infatuazione". Fino a quel tragico giorno 26 agosto, quando è andata in onda la follia di un rifiuto e l'orrore di un omicidio con stupro. Un raptus improvviso? Macchè, c'è chi è convinto sia stato un gesto pianificato a lungo spinto dall'odio dei rifiuti di Sarah. Eppure c'è chi ha aperto gruppi in sostegno dello zio orco: "Fans di Michele Misseri" e "Michele Misseri è un eroe" hanno avuto i minuti contati, troppe le segnalazioni da parte degli utenti ai gestori di Facebook nonchè alla polizia postale.

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Aggiornamento del 10 Ottobre 2010: non bastavano i gruppi della follia, oggi è comparso un falso profilo (Sarino Scazzi) che ha avuto il coraggio di pubblicare le foto (false, si spera) della salma di Sarah all'obitorio di SS. Annunziata di Taranto. La polizia postale ha prontamente fatto chiudere l'account ed i carabinieri stanno indagando sull'identità di chi ha pubblicato tali foto e sulla loro autenticità: l'orrendo sospetto è che il corpo sul lettino metallico visto da migliaia di utenti possa essere proprio quello della 15enne.

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