lunedì 4 ottobre 2010

Goo.gl, l'url shortener secondo BigG

Già disponibile in versione sperimentale da più di un anno, grazie alla gettonatissima nonchè comoda Google Toolbar, esordisce in versione stand-alone il pratico servizio di Url Shortener (abbreviatore di url) Goo.gl. Ormai Twitter è una realtà consolidata e poter inserire link in soli 140 caratteri diventa cosa ardua, per non parlare della semplicità del linkare ai propri amici su Facebook un indirizzo senza starsi ad impazzire con domini di n livelli e sottodirectory dal nome fantasioso: grazie al cielo servizi come Tinyurl, Bit.ly, Is.gd e Goo.gl hanno preso piede ed in una decina di caratteri si crea un alias, un sostitutivo, della nostra url per poterla condividere con più semplicità con tutti! Se volete provare Goo.gl, potete visitare la pagina web ufficiale digitando l'indirizzo http://goo.gl direttamente sulla barra del vostro browser. Se invece volete fare un giro sulla home page di questo blog, l'indirizzo è http://goo.gl/ykBH.

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Google è Dio e le altre pazze query

La crisi c'è e si sente: una delle peculiarità di Google Suggestion, ossia dei suggerimenti che appaiono nella tendina che appare mentre si digita una query sul motore di ricerca in versione italiana (google.it) e che non si ripete nella versione inglese/internazionale, riguarda la possibilità che Facebook diventi a pagamento. E non solo lui! Nello specifico, se apriamo Google Italia ed iniziamo a scrivere "Facebook", appariranno le query più digitate dagli internauti e che comprendono, ovviamente, la gettonatissima Facebook Login nonchè FB Italiano, facebookù, facebook+ (ottenute dagli errori di battitura sulla nostra tastiera che presenta accanto al tasto "Invio" i tasti con i simboli "ù" e "+"). Se continuiamo a scrivere aggiungendo il verbo essere, Google suggerisce che il fenomeno mediatico è pericoloso, è sicuro, è lento e soprattutto "è gratis"! Ah, meno male, ora possiamo tirare un bel sospiro di sollievo...

Ma sbirciamo anche Twitter, il suo alter ego cinguettante: è gratis, è a pagamento, è sicuro oppure è meglio di Facebook? L'amletico dilemma resta, c'è chi preferisce l'uno o l'altro, ma non avremmo il minimo dubbio che se uno dei due diventasse a pagamento scomparirebbe in men che non si dica dalla faccia del web 2.0.

E cosa dire di Msn??? Gli italiani scrivono che è bello (!), è gratis, è controllato ed è amico di... Ma di chi?! Mahh, mio di sicuro no, che uso Skype ovviamente gratuito, a pagamento e sicuro!

Infine Netlog e Badoo, i due social per rimorchiare ragazze e ragazzi: è gratis e sicuro il primo, mentre il secondo non "è", ossia gli internauti italiani richiedono direttamente il Badoo login/accedi della versione .it, .com o .es.... Come dire, sappiamo cosa vogliamo e non ce ne importa nulla del resto!

Dulcis in fundo una autentica chicca: chissà cosa è Google? Tenetevi forte, perchè Google è Dio, è di sinistra (o, come direbbe il premier, è comunista), è tuo amico e, soprattutto e senza ombra di dubbio, è impazzito!!! Inequivocabile la risposta che dà Microsoft Bing alla domanda sulla divinità del gigante di Mountain View: Is google god? YES.

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Rave su Facebook, ragazza in coma e video da Striscia

Un rave party organizzato a Fara Sabina nella ex CRI da un gruppo di ragazzi di Settebagni, tutto tramite Facebook: il bilancio, manco a dirlo, è di una ragazza in coma e diversi ricoverati per assunzione di mix di alcool e droga. La ragazza in coma è una 22enne di Roma ricoverata al S. Camillo de Lellis a Rieti per overdose di ketamina, mentre una seconda ragazza romana, 25enne, è stata portata al Gemelli di Roma per assunzione di droga ed alcoolici. Sono intanto scattate le indagini contro chi ha portato la droga al party: in manette, al momento, solo uno spacciatore di 24 anni ma i carabinieri sono ancora al lavoro. Il sindaco di Fara Sabina afferma che l'ex locale della Croce Rossa è stato scelto dagli organizzatori perchè "pubblicizzato" da Striscia la Notizia in questo servizio (video tratto da YouTube):

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