Circa 100 milioni di account violati: il pacchetto contenente le informazioni personali degli utenti di Facebook (nomi, cognomi ed indirizzo web, ma non numeri di telefono, password di login ed email), delle dimensioni di 2.8GB, circola ancora tra le reti peer-to-peer (torrent, eMule) nonchè sui siti di file sharing più comuni. Da parte del social network in blu arrivano secchiate d'acqua sul fuoco: stando a quanto dichiarato, si tratterebbe di dati già pubblici ed indicizzati dal motore di ricerca Google, tant'è che sarebbero visibili nelle pagine cache dello stesso. In realtà ben pochi sono i dati resi volontariamente pubblici dagli utenti, gli hacker hanno raccolto solo dati personali sbadatamente lasciati di default dagli utenti. Il consiglio, lo ripetiamo, è quello di minimizzare le informazioni che esponiamo al web e di settare il livello della privacy su Facebook al livello massimo in modo da limitare tali fenomeni.
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lunedì 2 agosto 2010
Account violati, Facebook minimizza l'accaduto
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