giovedì 22 luglio 2010

Dr. House: sesso droga e rock 'n' roll!

Un ex assistente-trovarobe licenziato nel marzo scorso intenta una causa legale contro la produzione di Dr. House (House Medical Division) richiedendo un rimborso di ben 1 milione di dollari per danni morali. In particolare Carl Jones, così si chiama l'assistente, sostiene di essere stato molestato da suoi superiori perchè si è rifiutato di prendere parte a spogliarelli conditi con alcool e cocaina nonchè prestazioni sessuali nei pressi delle roulotte della produzione. Jones ha denunciato alle autorità l'uso improprio e pericoloso di armi da fuoco (pistole) e coltelli da parte dei suoi supervisori che chiamavano lui e gli altri con nomi tipo "idioti, ritardati, schiavi, finocchi o puttane". Il tutto condito da alcuni traumi fisici da lui stesso riportati e mai denunciati, che gli hanno causato un forte stato depressivo.
In pratica la casa produttrice, la Universal, se giudicata colpevole, dovrà risarcire l'ex assistente di 1 milione di dollari, quasi "bruscolini" se confrontati col giro di affari che muove la fortunatissima serie televisiva. Segnaliamo le pagine su Facebook alle quale potete iscrivervi dopo il consueto login: su facebook.com/DrHouse è possibile diventare fan del personaggio interpretato da Hugh Laurie, mentre su facebook.com/pages/Dr-House-Medical-Division/104116719624657 la fan page italiana di Dr. House Medical Division.

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Nuovo Google Images

Vento di novità da Mountain View: Google ha rinnovato l'interfaccia web del suo celebre motore per le immagini (Images) presentando i risultati con un nuovo layout a piastrella (tiled layout) che consente di visualizzare un maggior numero di foto. I thumbnail, ossia le miniature, sono rese più nitide ed ottimizzate per i moderni schermi lcd ad alta risoluzione. Una novità davvero interessante è la scomparsa del numero delle pagine in basso: tutto è presentato in una singola pagina caricata dinamicamente (Bing insegna!) e passando il cursore del mouse sopra la foto appaiono i dettagli di risoluzione, titolo, estensione e sito dal quale è stato fatto lo snapshot, nonchè un link per visualizzare immagini simili a quella selezionata.
Infine il vecchio iframe superiore viene rimpiazzato da una landing page che presenta la foto ingrandita in primo piano, sulla destra una toolbar con svariate informazioni ed in background il sito originale. Insomma, Google è riuscita a perfezionare uno strumento che sembrava già ottimo e fruibile, presentando risultati consistenti per gli oltre 10 miliardi di foto e immagini indicizzate dai suoi Google Bot. Davvero un buon lavoro, bravi.

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