venerdì 9 luglio 2010

In calo le iscrizioni a Facebook, l'inizio del declino?

Il boom di Facebook sembra essersi improvvisamente arrestato: il social network dei record, che riesce a scalzare persino Google.com per quantità di traffico generata, ha registrato nel mese di Giugno 2010 un crollo nel numero delle nuove iscrizioni: appena (si fa per dire) 320.000 nei soli Stati Uniti, a fronte di quasi 8 milioni (!!!) nel solo mese di Maggio 2010. Considerando infine le 250.000 cancellazioni di account, la crescita del social network si attesta ad appena 70.000 unità solo in America: un grosso campanello di allarme per Mr. Facebook che di sicuro si inventerà qualcosa per invertire la tendenza. Siamo di fronte all'inizio del tracollo del network in blu? Di sicuro è troppo presto per dirlo, ma se la tendenza dovesse essere riconfermata nei mesi a venire di sicuro tutti i piani e le previsioni ottimistiche dovranno essere radicalmente riviste.

Se ti è piaciuto l'articolo, faccelo sapere con un 'Mi Piace'

Facebook ed i dati anonimi

Nuovo dietrofront lato privacy su Facebook: in una recente intervista, pubblicata sul blog ufficiale di Facebook, il Chief Operating Officer Sheryl Sandberg ha affermato senza mezzi termini che il social network in blu non condivide con le terze parti e gli inserzionisti i dati personali degli utenti ma solamente dati anonimi e per giunta aggregati. Il tutto a prescindere dalle impostazioni personali per la privacy che l'utente ha scelto: persino in caso che l'utente permetta a tutti di visualizzare le proprie informazioni, tali informazioni non vengono vendute a terzi singolarmente ma solo raggruppandole e rendendole anonime. Il pezzo apparso sul blog ufficiale di Facebook sembra scritto ad uso e consumo di un'opinione pubblica stanca dei continui colpi bassi da parte di Zuckerberg e compagnia, ultimo dei quali l'indagine in Germania per la memorizzazione nei database del social in blu dei dati relativi a persone non iscritte a Facebook. Insomma, per Sheryl Sandberg gli utenti possono dormire sonni tranquilli... fino al prossimo scandalo!

Se ti è piaciuto l'articolo, faccelo sapere con un 'Mi Piace'