martedì 20 aprile 2010

Facebook Italia saluta Sara e Francesca

All'indirizzo facebook.com/group.php? gid=118933728118221 è possibile iscriversi al gruppo nato a poche ore dalla scomparsa delle due ragazzine in gita scolastica a soli 14 anni, due angeli che volano in cielo per il crollo improvviso di una parete rocciosa sull'Isola di Ventotene. Facebook si stringe attorno alle famiglie di Sara Panuccio e Francesca Colonnello, studentesse della terza E, scuola media Anna Magnani a Morena (Roma), ed in poche ore già si sfiorano le 800 iscrizioni. I massi che hanno travolto la comitiva sono caduti da circa 6 metri, una delle ragazze è morta sul colpo, l'altra è stata rianimata sul posto ma è deceduta poco dopo: decine di persone si erano riversate sulla spiaggia scavando a mani nude per cercare di salvarle, ma per loro non c'è stato nulla da fare.

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Facebook il nuovo Grande Fratello

Gli aggiornamenti sulle impostazioni sulla privacy del mese scorso hanno lasciato l'amaro in bocca agli oltre 400 milioni di utenti che quotidianamente effettuano il Facebook login noncuranti (secondo la filosofia di Zuckerberg e soci) delle informazioni che vengono spifferate ai 4 venti. Come se non bastasse, i dati degli iscritti (foto incluse) verranno mantenuti dai server anche in caso di cancellazione dell'account e saranno automaticamente indirizzati verso applicazioni di "terze parti" a meno di non disattivare manualmente un check nascosto tra le impostazioni di privacy.
Se tutto ciò non vi sembrasse abbastanza, è in arrivo il nuovissimo pulsante "Like" che potrebbe vedere la luce già nelle prossime ore, grazie al quale i gestori del social network in blu non solo saprebbero vita morte e miracoli dell'utente DOPO che ha effettuato il login a Facebook e naviga nelle pagine del network, ma anche al di fuori dello stesso, potendo facilmente ricostruire la cronologia delle pagine web di suo gradimento per meglio indirizzare la pubblicità. La quale, ovviamente, andrà a rimpinguare le già floride casse di Mark Zuckerberg senza che lui abbia l'obbligo di rendere pubblici i suoi guadagni, essendo la sua società non quotata in borsa...
L'obiettivo del miliardo di Facebook login, ai ritmi attuali, è davvero dietro l'angolo e nemmeno un gigante come Google, tanto criticato per le sue policy tutt'altro che trasparenti in materia di privacy, sembra essere un angioletto nei confronti del social network in blu :(

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