martedì 30 marzo 2010

GMail al sicuro grazie al controllo degli accessi

E' notizia di poche ore fa: la casella di posta elettronica più diffusa del web targata Google è diventata più sicura grazie ad un nuovo algoritmo che riesce a notificare all'utente gli accessi "sospetti" e le attività inusuali. Già da luglio 2008 GMail ha incluso il link che visualizzava le ultime attività dell'utente, e la stessa cosa era stata fatta per gli editori AdWords/AdSense. La novità sarà proprio un vero e proprio allarme che permette di visualizzare l'indirizzo IP dell'utente che ha effettuato il login nonchè la regione di provenienza. In pratica serve a confermare i sospetti di un possibile furto o scoperta della password di login dell'utente. Il funzionamento dell'algoritmo automatico è semplice: visualizza la history degli accessi per un determinato account, e quando trova qualcosa di anomalo la segnala all'utente il quale, verosimilmente, cambierà la password nel caso trovi qualcosa di irregolare. Anche il social network in blu, d'altronde, prevede una funzione simile e chiede, nel caso di Facebook login da un indirizzo IP inconsueto, la conferma della data di nascita. Magari qualcuno storcerà il naso per questioni di privacy, ma la sicurezza non è un problema da sottovalutare...

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Luca Salvatico su Facebook e Chi l'ha visto

Anche il programma di Rai3 "Chi l'ha visto" si è occupato della scomparsa di Luca Salvatico, l'infermiere letteralmente sparito il 22 marzo scorso verso le 4 di notte che ha lasciato la sua Toyota Yaris ancora accesa sul ciglio della strada nella zona di Carpe, a Vetria (SV). Per l'infermiere dell'ospedale di S. Corona di Pietra Ligure si è mobilitato Facebook ed all'indirizzo facebook.com/group.php? gid=103165256388109 è stato aperto un gruppo per raccogliere informazioni ed aiutare a ritrovarlo. L'ultima volta indossava un giubbotto blu senza maniche su vestito verde e scarpe marroni. Chiunque abbia incontrato o visto Luca è pregato di contattare le autorità. Nel frattempo le indagini dei Carabinieri non escludono nè l'omicidio, magari per aver assistito a qualcosa che nessuno doveva vedere, nè il suicidio, anche se alcune tracce di sangue rinvenute sembrano portare al piazzale dell'ex discoteca Domina, a circa 1 km più avanti dal luogo del ritrovamento della Yaris.

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