giovedì 11 febbraio 2010

Google Buzz, primi problemi di privacy

Il nuovo social network integrato in GMail e lanciato solo ieri ha già seri problemi di privacy: a suscitare polemiche sono, in particolare, il meccanismo che seleziona in automatico gli amici di Buzz ed il collegamento tra Google Buzz ed il profilo pubblico di chi fa login a GMail. La lista dei followers è infatti compilata in modo totalmente automatico dal sistema prendendo in considerazione i contatti con i quali l'utente chatta più di frequente. Il problema è che chiunque, dopo aver visitato il profilo dell'utente, vede questa informazione. Per ovviare a ciò e ristabilire un minimo di privacy bisognerà modificare a mano le impostazioni di sicurezza su Google Buzz. Un mezzo passo indietro sulla sicurezza degli utenti proprio da Mountain View non ce l'aspettavamo...

Se ti è piaciuto l'articolo, faccelo sapere con un 'Mi Piace'

Google, dopo Buzz, diventa un ISP Ultra High Speed

Da motore di ricerca padrone del web ad Internet Service Provider il passo non è breve, ma a Mountain View non ci fanno caso: così, dopo aver rivoluzionato la propria casella di posta elettronica GMail nella giornata di ieri facendola diventare, con Google Buzz, un vero e proprio social network in miniatura (per la gioia di Facebook che al contrario pensa di aprire a breve una email tutta sua @facebook.com), ora è il turno di fare concorrenza spietata alle compagnie telefoniche proponendosi come ISP (Internet Service Provider). L'idea è quella di fornire un accesso Ultra High Speed che viaggia, anzi, corre almeno 100 volte più veloce delle attuali tecnologie ADSL basato tutto su fibra ottica. Si parla di velocità dell'ordine di 1Gbps (quando l'amata-odiata mamma Telecom nonchè le sue sorelle minori ci propinano ancora un internet a singhiozzo che viaggia a pochi Mbps, ossia 1000 volte più lenti, se tutto va bene). Per il momento solo alcune città degli Stati Uniti sono raggiunte dal servizio che copre attualmente 50.000 persone (nelle prossime settimane il numero salirà a 500.000). Viste le premesse, sarà un sicuro successo!!!

Se ti è piaciuto l'articolo, faccelo sapere con un 'Mi Piace'