lunedì 1 febbraio 2010

Condannato a 35 anni, usa Facebook per continuare a delinquere

Siamo al paradosso: in Inghilterra accade che i gestori del penitenziario di massima sicurezza di Long Lartin abbiano permesso a Colin Gunn, uno dei criminali più pericolosi del Regno Unito, di continuare ad impartire ordini ai suoi scagnozzi tramite il social network Facebook. L'uomo, condannato a 35 anni per associazione a delinquere finalizzata all'omicidio, gestiva tranquillamente i suoi traffici (nella sua lista ben 565 amici) e minacciava i suoi nemici: "Alcuni di voi devono aspettarsi una vendetta, alcuni mi hanno tradito e saranno umiliati, gli infami". Se pensate che il caso sia unico nel suo genere vi sbagliate di grosso: anche Jade Braithwaite, condannato all'ergastolo per l'omicidio di un ragazzo di 16 anni, è riuscito a contattare la famiglia della vittima per minacciarla.
La difesa dei gestori del carcere? Avevamo paura che qualche organizzazione che si batte per i diritti dei detenuti ci avesse denunciati! Il governo ha assicurato che episodi del genere non si ripeteranno più, anche perchè l'accesso dei detenuti ai vari social network è vietato. Nel frattempo l'account di Colin Gunn è stato chiuso.

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