giovedì 17 settembre 2009

Onore ai militari italiani caduti a Kabul

Tanti gruppi sono apparsi su Facebook Italia per onorare i sei militari italiani caduti nell'attentato di stamani a Kabul. "Onore ai militari italiani caduti oggi a Kabul", "Onore al soldato caduto Matteo Mureddu", "Onore a Matteo Mureddu e a tutti i militari morti oggi a Kabul", "Onore al primo caporal maggiore Matteo Mureddu e agli altri 5 militari", "Lutto nazionale per i 6 militari a Kabul", "Giandomenico Pistonami nei cuori", "Per i sei militari italiani morti a Kabul", "Onore ai 6 militari italiani morti stamattina a Kabul in un attentanto"... Il social network manda un grande abbraccio ai familiari delle vittime dell'attentato in un unanime coro di riconoscenza, stima e rispetto.

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Autopsia per Sanaa Dafani, la ragazza troppo occidentale per suo padre

A Pordenone, nell'Istituto di Anatomia Patologica, è iniziata stamattina l'autopsia sul corpo di Sanaa Dafani, la ragazza marocchina di soli 18 anni uccisa a coltellate perchè troppo "occidentale". Gli accertamenti legali, eseguiti dal Dr. Giovanni Del Ben, dureranno alcune ore e potrebbero rivelare altri particolari sull'omicidio avvenuto quella maledetta sera. Intanto e' stata fissata per domani l'udienza di convalida del fermo del padre El Katawi Dafani indagato per omicidio pluriaggravato e tentato omicidio del fidanzato della ragazza uccisa, colpevole di coltivare il sogno di una vita normale... I tanti amici italiani e marocchini, anche su Facebook, chiedono giustizia per questo crimine orrendo.

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Facebook e amici: Saana Dafani uccisa perchè voleva integrarsi

Sanaa Dafani voleva appartenere al mondo nel quale viveva. Voleva farlo nel modo migliore, lavorando e accettando la normalità della vita di quel Friuli che l’aveva accolta dopo la partenza dal sobborgo di Casablanca, dove era nata. Le coltellate che ieri sera le hanno strappato la vita, in un bosco di Montereale Valcelllina (Pordenone), hanno ucciso anche quel sogno che lei coltivava con l’entusiasmo dei suoi 18 anni, proprio come fanno altre migliaia di giovani immigrati che sono nati o vivono in Italia. E' prevista per le prossime ore l'autopsia sul suo corpo. Per l'omicidio è in carcere il padre della giovane, El Ketawi Dafani, 45 anni, che non avrebbe accettato il desiderio d'integrazione della figlia ed il suo rapporto con un italiano. La macchina dell'uomo sarebbe stata vista allontanarsi dal luogo del delitto da un supertestimone.

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