martedì 28 luglio 2009

Facebook oscurato da Brunetta? Non è vero, ecco la smentita ufficiale

Vittorio Pezzuto, portavoce del ministro Brunetta, smentisce categoricamente che il ministro abbia deciso l'oscuramento di Facebook e YouTube.

Ecco la dichiarazione ufficiale di Pezzuto: "La notizia del presunto oscuramento dei siti di Facebook e di Youtube per i lavoratori di Palazzo Chigi, di cui siamo venuti a conoscenza tramite l'agenzia Apcom, non è in alcun modo riconducibile ad una decisione del ministero della Pubblica amministrazione nè tantomeno del ministro Brunetta, il quale non ha mai inteso oscurare alcun sito, limitandosi un mese e mezzo fa, invece, ad emanare una circolare riepilogativa delle norme esistenti sull'utilizzo di internet nei luoghi di lavoro, circolare che peraltro non contiene nè Facebook nè Youtube.

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Furto di identità su Facebook, come avviene e come difendersi

Il metodo migliore per raccogliere dati personali di un utente senza troppo sforzo è proprio Facebook, il social network in blu. Per un hacker risulta estremamente semplice raccogliere informazioni su una persona utilizzando FB, visto che solitamente sono le persone stesse a regalarci i loro dati personali, raccontandoci ingenuamente dove hanno vissuto, dove hanno passato le vacanze, dove hanno studiato e così via. Se da un lato questo genere di informazioni possono essere inutili, provate a riflettere un momento: la maggior parte delle persone utilizza la stessa password di login per emali, MSN, chat, newsgroup, ecc... e la maggior parte delle volte sono parole di senso compiuto; pertanto, è così difficile risalire a queste parole attraverso la conoscenza dei dati personali, ottenuta leggendo i contenuti pubblicati su Facebook?

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Il Nobel per la pace a Silvio Berlusconi, su Facebook Italia il gruppo

Da Pescara arriva una proposta decisamente contro tendenza: raccogliere adesioni a sostegno della candidatura di Silvio Berlusconi al premio Nobel per la Pace. E’ la risposta dei supporters agli scandali sempre maggiori che coinvolgono il primo ministro.

Così se i tabloid inglesi poche settimane fa chiedevano a gran voce le dimissioni del primo ministro italiano per le rivelazioni scottanti ed i giri di squillo che un giornale avrebbe fatto, i sostenitori rilanciano a gran voce chiedendo addirittura il Nobel. L’iniziativa è partita il 30 aprile scorso da un gruppo di giovani che ha creato il sito silvioperilnobel.it e un gruppo (click) sul popolare social network Facebook. «In pochi giorni», raccontano i promotori, «il gruppo ha raccolto 2 mila iscrizioni e il sito aumenta gli accessi di giorno in giorno, ma mano che la gente viene informata».

E voi che ne pensate? Lasciate un commento, grazie.

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