mercoledì 15 luglio 2009

Sciopero SMS contro i prezzi alti

Tramite il sito Facciamocisentire.com si sta organizzando il primo sciopero degli SMS contro il cartello degli operatori telefonici. Per richiedere un abbassamento sensibile dei costi si propone uno stop di una giornata degli SMS a pagamento inviando solo quelli gratis da Internet, dalle promozioni o con mezzi alternativi. E’ stato anche creato un gruppo su Facebook (ecco il link) subito molto seguìto e si stanno raccogliendo le firme per una petizione che sarà inviata a Agcom e Antitrust. Per saperne di più e aderire all’iniziativa ecco qui la pagina ufficiale del progetto.

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L'amicizia in rete ha un prezzo, Facebook vale più di Mediaset!

6,5 miliardi di dollari che in euro fa 4,6 miliardi. A scoprire quanto vale Facebook viene voglia di chiedere l’amicizia al 25enne fondatore Mark Zuckerberg.

La voglia aumenta se si confronta il valore del social network con colossi quotati a Wall Street o big di Piazza Affari. Un puro esercizio ludico, sia chiaro, che però ha un suo effetto: se volessimo comprare domani Facebook spenderemmo, ad esempio, di più che ad acquistare tutto il gruppo Mediaset valutato oggi in Borsa circa 4,5 miliardi di euro. Non solo. Il sito di social network prevede di realizzare un fatturato di 500 milioni di dollari nel 2009. Il valore di mercato di Facebook sarebbe quindi 13 volte superiore al suo giro d’affari. Numeri che fanno impallidire Google, il cui valore di mercato è pari a circa 6 volte il fatturato.

A dare un prezzo al “libro delle facce” sono stati i russi della Digital Sky Technologies che hanno offerto ai dipendenti di Facebook 14,77 dollari ad azione per i titoli della compagnia in loro possesso. Moltiplicando questo prezzo per tutte le azioni di Facebook in circolazione si arriva al totale di 6,5 miliardi di dollari. Si tratta di una cifra assai superiore a quella finora stimabile attraverso le quotazioni sui mercati secondari, dove le azioni Facebook passavano di mano per 10-10,5 dollari. I russi scommettono sul successo del business: la Digital Sky intende rastrellare 100 milioni di titoli portando la quota al 3,5 per cento.

Il rinnovato interesse dei russi arriva dopo le critiche sollevate da molti azionisti che si erano lamentati per la mancata quotazione in Borsa del gruppo. Il sopraggiungere della crisi finanziaria aveva bloccato tutti i progetti. La scorsa primavera alcuni azionisti avevano cercato di vendere le proprie quote a prezzi da saldo con una valorizzazione della società sotto i 5 miliardi di dollari. L'operazione allora non andò in porto. Forse ora i disertori di Facebook sono soddisfatti di quell'insuccesso visto quanto adesso sono pronti a pagare i russi. Zuckerberg non intende quotare la compagnia in Borsa prima di qualche anno, anche perché il più grande social network online non ha bisogno immediato di capitale ed è in grado di raggiungere i propri obiettivi con la cassa attuale.

Del resto, Facebook può contare su oltre 200 milioni di utenti, il doppio rispetto al numero di iscritti in agosto. La compagnia è anche tra i maggiori siti web di condivisione di immagini, con oltre 15 miliardi di fotografie caricate attraverso il suo servizio. La pubblicità resta la principale fonte di entrate: il gruppo collabora con oltre il 70% dei 100 maggiori inserzionisti degli Stati Uniti e sta crescendo velocemente anche sul mercato internazionale, dove ha iniziato a creare uno staff di vendita diretta. Non solo. A giugno c’è stato il sorpasso storico: per la prima volta negli Usa Facebook ha attirato più visitatori unici di MySpace, il social network di proprietà dello squalo Rupert Murdoch. Per 41mila visitatori in più.

[fonte: libero.it]

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