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mercoledì 1 aprile 2009

Facebook, Italia

Magari si spegnerà così come ha preso fuoco (non credo), ma di certo Facebook in Italia è un caso che oramai non riguarda più solo la rete. A differenza di Second Life, su cui c’è sempre stata molta fuffa mediatica, o come dice Vittorio, vaporware, Facebook è un fenomeno sociologico che coinvolge in pieno anche la cyberborghesia e dunque la vita quotidiana di una buona parte della società.

Un confronto: quello qui a destra è il grafico dell’andamento degli utenti unici di Facebook a confronto con MySpace, Slinder e Blogger. Si badi bene. Non si tratta di utenti registrati (oggi circa 6,5 milioni nel nostro paese), ma di visite. Ebbene, la curva di Facebook sale con una derivata impressionante rispetto a quella dei concorrenti e tra settembre ‘08 e gennaio ‘09 passa da 4,2 a 10,8 milioni di visitatori unici mensili (dati Nielsen Netview).


Paragonando questo grafico con i dati Comscore relativi agli Usa (aggiornati a dicembre ‘08 e pubblicati su TechCrunch), si vede che anche lì Facebook è in ascesa, anche se non ha ancora raggiunto MySpace. Ma il tasso di salita è ben altro. Che io ricordi non ho mai visto, negli ultimi dieci anni, un fenomeno internet propagarsi con altrettanta velocità in Italia. E il suo dispensare “valuta sociale” non potrà che crescere all’aumentare del numero di utenti.

[fonte: kataweb.it]

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Bruxelles accusa: i grandi gruppi del web violano la privacy

La Rete sta diventando un Far West, e la privacy dei cittadini viene costantemente violata.

La Commissione Europea ha scelto il Summit europeo dei consumatori di Bruxelles per lanciare l’allarme sull’uso, o forse sarebbe meglio dire abuso, dei dati personali degli internauti di cui si stanno rendendo responsabili i grandi portali come Google, Yahoo i siti di vendita on line come ebay e anche i social network come Facebook. Facebook negli ultimi mesi ha dovuto rinunciare alla pretesa di rimanere in possesso vita natural durante dei dati dei propri utenti.

“Dobbiamo poter garantire ai cittadini che utilizzano il web la protezione dei loro dati personali – ha spiegato il commissario alla protezione dei consumatori Meglena Kuneva – in gioco c‘è la reputazione della Rete. E poi non è logico che per lo stesso prodotto lo stesso venditore fornisca prezzi differenti. La legge deve essere la stessa sul web e fuori dal web”

Gli ultimi dati dicono che un terzo dei cittadini dell’Unione Europea vale a dire 150 milioni di persone fanno ormai ricorso, alla rete per effettuare parte dei loro acquisti. Una percentuale che sale ancora se ci si limita alla fascia dei giovani tra i 18 e i 25 anni.

[fonte: euronews.net]

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Ancient Legion, il primo gioco multiplayer di massa, arriva su iPhone ed iPod touch

Una tra le features più interessanti dei giochi di ultima generazione, è senza dubbio la modalità multiplayer che permette di confrontarsi con milioni di altri giocatori sparsi per il globo. Queste modalità di gioco hanno e continuano a fare la fortuna di solide piattaforme come Xbox 360 e Playstation 3.

Anche sui cellulari qualcosa si è mosso. Uno dei più grandi progetti, è stato partorito proprio in Italia, si chiama Ancient Legion ed è un gioco gestionale multipiattaforma. Si gioca sia via Web, Wap, i-mode, SMS e - da pochissimi giorni- tramite iPhone/iPod touch.

Si tratta di un gioco MMORPG, fruibile via browser dai cellulari (solo quelli Wind, unica vera pecca), oppure gratuitamente tramite un’applicazione sviluppata per Facebook. Non aspettatevi grafiche in tre dimensioni o animazioni complesse perchè è un gioco gestionale semplice ma completo che, in un’atmosfera fantasy offre: innumerevoli missioni, evoluzioni ,poteri magici, incantesimi, armi e armature da utilizzare con il proprio eroe in battaglie e missioni.

Sviluppato dalla Enemyx e pubblicato dalla DigitalFun, il gioco è già balzato nella Top 25 dell’App Store. L’applicazione offre l’accesso gratuito al fumetto del gioco, basato sulle evoluzioni degli utenti stessi; inoltre, permette di accedere via chat alla vastissima community. Il gioco necessita di un collegamento internet attivo, ha un costo di 3,99€ e si scarica dalla pagina dedicata.

[fonte: mobileblog.it]

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Sale la febbre su Facebook per Italia - Irlanda

Qualcuno ha già iniziato il conto alla rovescia. Il primo aprile a Bari arriva l’Italia di Lippi che affronta l’Irlanda di Trapattoni. Che al San Nicola ci sarà il pubblico delle grandi occasioni te ne accorgi non solo dalla caccia agli ultimi biglietti disponibili, ma anche dal grande entusiasmo che circola sul web come uno di quei virus incontrastabili. Decine e decine i gruppi aperti su Facebook. Il gruppo “Italia-Irlanda si gioca a Bari” conta una cinquantina di iscritti e tra i messaggi presenti in bacheca, c’è anche quello di Vanni C. che spera ancora: “Sto facendo vari tentativi per trovare il biglietto ma a questo punto la vedo dura”.

C’è anche chi come Mirko M. mostra con orgoglio il biglietto di curva nord (fila 31, posto 26). Seguono i commenti: “Beato te che lo hai trovato”. Più di 150 gli iscritti a “Quelli che Italia-Irlanda…” a cui vanno aggiunti più o meno altri mille iscritti a gruppi simili. Non mancano, ovviamente, i gruppi pro Cassano. Di una sua possibile convocazione si è iniziato a parlare su Facebook e su molti blog già da qualche mese. Uno di quei casi in cui il dibattito online precede gli articoli sui giornali. E relative campagne stampa. Il gruppo più numeroso è “Lippi metti a Cassano”: circa 5.000 iscritti. Ma non è finita, sul web (e non solo) il dibattito continua. Anche dopo Italia-Irlanda. “Perché Antonio è un talento e prima o poi tornerà a vestire la maglia della Nazionale”. Parola di blogger.

[fonte: repubblica.it]

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Scribd: YouTube o PirateBay dei libri?

Ti connetti, scegli il titolo di un libro, lo scarichi e lo leggi. Gratuitamente. Alcuni lo chiamano lo YouTube dei libri. Altri lo definiscono piuttosto l'emulo dei tanti database pirata che servono a condividere file illegalmente. A decidere a quale di queste due categorie appartenga il sito in questione sarà, ancora una volta e tanto per cambiare, un tribunale, cui si sono rivolti scrittori come J. K. Rowling e Ken Follett e il loro seguito di agenti ed editori, al fine di ottenere… giustizia o soldi?

Il sito si chiama Scribd, ed è stato fondato da due ex studenti di Harvard (vi ricorda qualcosa? Esatto, Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, era anche lui uno studente della stessa università). Attualmente il sito è visitato da ben 55 milioni di utenti al mese, e ogni giorno la lista di libri e documenti disponibili aumenta di oltre 50 mila titoli, per cui i gestori dello stesso non pagano alcun diritto d'autore a case editrici o scrittori. A loro volta gli utenti possono consultarlo gratuitamente, in quanto Scribd si mantiene esclusivamente con i proventi delle inserzioni pubblicitarie ospitate.

Peter Cox, un agente letterario londinese accusa, come altri, il sito di commettere un vero e proprio atto illegale di pirateria, affermando che è necessario fermare le attività e punire i proprietari, al fine di non fare gli stessi errori delle case discografiche che, a suo avviso, finora ci sono andate giù troppo teneramente.

Trip Adkins e Jared Friedman, i due neo-laureati di Harvard fondatori del progetto, non sono però ovviamente dello stesso avviso e sostengono di muoversi nel più completo rispetto delle leggi, poiché, consapevoli dei problemi di copyright, affermano di applicare alla lettera quanto stabilito dallo U.S. Digital Millennium Copyright Act. Esso stabilisce di rimuovere entro 24 ore il file (in questo caso il libro) se un editore protesta perché esso è stato messo online senza esplicito permesso. Inoltre, l'aggiornamento riguardante Internet della legge americana sui diritti d'autore, afferma anche che un sito non può essere citato in giudizio per azioni compiute da coloro che lo usano senza che il sito ne sia a conoscenza.

Chi ha dunque ragione nell'eterna lotta tra sfruttamento dei diritti d'autore e libertà d'accesso alle fonti di sapere? Come sempre sarà un giudice, e non il pubblico di consumatori con le proprie esigenze, a stabilire ragioni e torti, a noi quindi non resta che seguire gli sviluppi per vedere chi dei due contendenti riuscirà a spuntarla in quella che potrebbe essere un'altra sentenza storica nel progresso riguardante il concetto stesso di copyright.

[fonte: pctuner.net]

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Facebook: cerca nuovo Cfo dopo abbandono Yu

Facebook e’ alla ricerca di un nuovo direttore finanziario dopo che l’attuale Cfo, Gideon Yu,si appresta a lasciare il gruppo.

L’abbandono di Yu e’ l’ultimo avvicendamento verificatosi nei ranghi manageriali del gruppo californiano mentre si attende che l’attuale a.d. Mark Zuckerberg sveli la propria strategia per il sito di social-network. Yu era approdato a Facebook nel 2007 dopo aver lavorato presso Yahoo e YouTube. Facebook non ha al momento fornito alcun motivo per la dipartita del manager.

L’abbandono di Yu arriva dopo che lo scorso anno due fondatori di Facebook, Dustin Moskovitz e Adam d’Agelo hanno lasciato l’azienda. Secondo gli analisti la partenza del Cfo non puo’ che dar credito alle voci di un’imminente Opa per il gruppo. Una fonte accreditata ha fatto sapere che i dati di bilancio di Facebook sono molto solidi e che il gruppo prevede di registrare nel 2009 un incremento del 70% dle proprio fatturato. La stessa fonte non ha fornito cifre concrete sui conti del gruppo statunitense ma ha aggiunto che gli utili dei precedenti 5 trimestri sono stati significativi e che il trend positivo continuera’ fino al 2010.

[fonte: primaonline.it]

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Ora la pista ciclabile pedala anche su Facebook

Un concorso fotografico su “Facebook”, il social network più diffuso al mondo, per celebrare e promuovere in tutta Europa e oltre la pista ciclabile del ponente ligure. E’ stato semplicemente chiamato “W la nostra pista ciclo-pedonale” ed è stato organizzato dal gruppo “Gli amici della pista ciclabile”, costituitosi proprio su Facebook con la finalità di evidenziare e valorizzare il parco costiero e il tracciato riservato a pedoni e biciclette. Al momento conta circa 700 iscritti, anche di altri Paesi europei.

«Il nostro è il primo gruppo - spiega l’ideatore, Andrea Manelli - destinato a tutti coloro che, appena possono, si riversano, in bici, sui pattini o a piedi, in quella che a buon diritto può considerarsi una delle piste ciclo-pedonali più belle al mondo, con un percorso di puro svago lontano dal caos stradale, con scorci su una Liguria che si era dimenticata, tra ville Liberty, campanili, porti e giardini, passando per ponti ed emozionanti gallerie, pedalando in tratti mozzafiato a picco sul mare».

Come inevitabile, la presenza del gruppo su Facebook ha generato discussioni su vari argomenti, tra i quali le “pecche” del tracciato. «Fin da subito abbiamo invitato gli utenti a suggerire possibili migliorie e segnalare gli aspetti negativi o i problemi, sempre tenendo presente che la pista ancora in fase di completamento». Il concorso fotografico mira ad aumentare il numero di partecipanti al gruppo e lanciare il parco costiero sul web, raggiungendo un numero più elevato possibile di persone.

La partecipazione è gratuita ed è aperta a tutti i fotografi, esperti e dilettanti, di qualsiasi nazionalità. Unica condizione, logicamente, l’iscrizione a Facebook. Per partecipare è necessario iscriversi all’evento “Concorso fotografico – W la nostra pista ciclo-pedonale”. Il concorso si è aperto ufficialmente ieri mattina e si chiuderà venerdì 1 maggio 2009 a mezzanotte.

«Le fotografie potranno ritrarre soggetti, ambienti, situazioni, aspetti, luoghi, scorci suggestivi, simpatiche curiosità, convivialità, tramonti, fioriture, ritratti, ombre, particolari e altro ancora – spiega Claudio Covini, che con Manelli ha dato vita all’iniziativa – e devono essere tassativamente realizzate all’interno dell’area del parco costiero e della pista, valorizzandone al meglio le caratteristiche di luogo di incontro tra ambiente naturale e luogo di svago e divertimento. Dalle foto si deve individuare che le stesse sono state scattate nelle zone interessate». Le fotografie possono essere sia a colori che in bianco e nero, scattate direttamente con cellulari, macchine fotografiche digitali di tutti i tipi o scannerizzate da foto analogiche. Ogni concorrente potrà presentare fino a tre foto, numerate e ciascuna titolata con al massimo tre parole. Non va inserito il nome dell’autore. Una apposita giuria tecnica composta da fotografi esperti, valuterà nella prima fase tutte le fotografie presentate, selezionando le 24 finaliste. Nella fase finale ci saranno sia la valutazione della giuria tecnica, che sceglierà i vincitori, sia una votazione dei partecipanti iscritti a Facebook, con modalità che saranno pubblicate al momento opportuno. Inevitabilmente, i risultati del concorso verranno pubblicati su Facebook, dove verranno mostrate le foto.

«La premiazione verrà organizzata sulla pista ciclabile - conclude Manelli - e sarà un avvenimento che riunirà in un solo luogo amanti della pista, appassionati di foto e utenti di Facebook. Sono tre “tribù” apparentemente ben distinte, ma che grazie all’iniziativa potranno venire a contatto. E da cosa nasce cosa...».

[fonte: ilsole24ore.com]

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Tim lancia il "Google phone" HTC Dream su YouTube con Y&R e su Facebook con un videogioco

Tim lancia su YouTube l’innovativo telefonino HTC Dream, il cosiddetto "Google phone" che, grazie alla piattaforma Android, consente di utilizzare i servizi del motore di ricerca. Lunedì 30 marzo l’home page di YouTube ha ospitato la campagna Tim "Che cosa sogni di fare, ora?", ideata e realizzata da Young & Rubicam, che ha inaugurato il nuovo formato masthead di YouTube ad alto impatto visivo: posizionato sotto la barra di navigazione per l’intera larghezza della pagina, consente l'interazione da parte dell'utente in quanto l'annuncio stesso diventa una piattaforma navigabile. Il masthead ha dato il via alla campagna display di Tim, che durerà fino al 26 aprile e si affianca alla campagna search già in corso su Google.


VIDEO/ Lo spot del nuovo HTC Dream di Tim

Su Facebook il nuovo HTC Dream di Tim viene lanciato attraverso una sorta di “Space Invaders, un videogioco che gli utenti del social network possono utilizzare e condividere con i propri contatti, ambientato nel display del telefonino.

Oltre a collaborare in modo continuativo con Google per i servizi di search marketing, Tim si è dimostrata particolarmente dinamica anche su YouTube, piattaforma che ha scelto per le campagne Techlovers (curata da Ninjamarketing.it) e Tim I’m (curata da Mediaedge:CIA), che hanno visto l'utilizzo anche di canali brand.
“I nuovi formati pubblicitari di YouTube consentono alle aziende di declinare un messaggio molto articolato attraverso una creatività innovativa", dice Paola Scarpa, Industry Leader Media, Telco ed Entertainment di Google Italy; "Questo li rende particolarmente adatti per la comunicazione di prodotti basati su un alto livello di innovazione e di tecnologia”.

[fonte: affaritaliani.it]

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